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Il vademecum dei Forconi

Il vademecum dei Forconi
Dicembre 27
00:40 2013

forconi romaArriva da lontano questa lettera indirizzata a Mariano Ferro. Noi la pubblichiamo nella speranza che la possa leggere e commentare, poi, insieme a noi.

C’è delusione  tra la gente che aveva deciso di dare sostegno al movimento  dei Forconi con la speranza  di dare alle piccole e medie imprese, da quelle artigiane a quelle agroalimentari, la possibilità di ripartire.   Dai dati di fatto, la manifestazione  invece è risultata incompresa dai media, o meglio, si è data l’opportunità agli organi di informazione, di interpretare una versione totalmente diversa dalla realtà.   Purtroppo si continua ad assistere a suicidi provocati dai sistemi adottati da EQUITALIA. Questo sistema di riscossione, messo in opera dai  governanti, allo scopo di far quadrare i bilanci delle amministrazioni pubbliche, ma solo sulla carta, in quanto la disponibilità monetaria con il passare degli anni è sempre più scarsa. Infatti, le amministrazioni pubbliche, si trovano indietro ai pagamenti verso le ditte fornitrice di svariati mesi, perché le casse sono vuote, contrariamente a quanto affermano i loro bilanci: nel contempo sono costrette all’anticipazione dell’iva, altrimenti arriva EQUITALIA!!!!  A finire di affossare l’economia, arrivano le banche, le quali  hanno stipulato  l’accordo europeo, Basilea 1 e 2, che di fatto, hanno dato il colpo di grazia  al  sistema economico finanziario italiano.

Questo nuovo accordo, ha dato una stratta di vite alle aziende, togliendo loro la possibilità, di utilizzare gli assegni di conto corrente  come una seconda moneta, parallela a quella ufficiale. La  famosa girata degli assegni, che comunque permetteva alle aziende di lavorare, di acquistare materiale.

Con i contanti si pagavano le tasse, oggi cosa impossibile. Non è più possibile sconfinare: basta che si è fuori di poche decine di euro, ecco che scatta l’istruttoria veloce di affidamento, che costa al correntista la bellezza di 75€ ad operazione. Questa operazione viene fatta ogni volta che il cliente sconfina.  Normative europee sempre più restrittive nel settore bancario e sempre più complicate nell’ambito produttivo. Le aziende in affanno sono rimaste ma quelle più virtuose hanno lasciato l’Italia, per approdare nei paesi limitrofi, dove la CE ancora riesce ad imporsi. In questo modo allo stato arrivano meno soldi nelle casse, ecco allora l’accanimento fiscale nei confronti di quelle poche aziende rimaste, l’imu tares e chi più ne ha più ne metta. I burocrati lontano dalle realtà anni luce, pretendono  di capire i problemi del tessuto sociale tramite i network, come ha riferito dal vice premier Angelino Alfano nella trasmissione VIRUS di RAI 2.  Questi sono i motivi che determinano la disoccupazione, l’aumento delle tasse, il carburante, le casse imps, sempre più vuote ecc.ecc..

Non finisce qui!

EQUITALIA: non sappiamo da dove deriva questo nome, ma di equo non c’è niente, anzi è diventata una macchina ammazza persone, tanto da essere fuori normativa sicurezza. Con le sue azioni induce gli imprenditori a togliersi la vita. Equitalia con le sue forme di riscossioni ha portato alla morte oltre 100 persone!!  Contemporaneamente il ministero del lavoro, assume 250 ispettori per la sicurezza sul lavoro. Cosa dovrebbero controllare questi signori, quando le aziende chiudono i battenti? Ci sembra un contro senso!!  Nonostante continua la mattanza i nostri governanti si barricano dietro al fatto, che il movimento non ha fatto specifiche richieste.

In effetti di richieste chiare non ci sono, almeno tenuto conto di quello riportato dai media e molti di noi, pensa che questo movimento sia al servizio della politica, per mantenere buono il popolo italiano, visto che dopo 15 giorni di presidi non si è ottenuto ancora nulla, ma si continua a fare la passerella nei programmi televisivi mentre gli imprenditori continuano a darsi fuoco.  Si chiede per tanto di portare aventi i  punti riportati in seguito:

 

 

  1. SMANTELLAMENTO EQUITALIA SUBITO!!! Questa macchina di riscossione vive sulle spalle di chi lavora, imponendo  tassi di interesse pari a quelli dei cravattari. Tutto questo con il supporto del governo italiano.

 

  1. Creare un fondo di garanzia statale per le imprese in difficoltà economiche, per poter accedere ad eventuali crediti bancari

 

 

  1. Combattere l’evasione fiscale, non alle imprese italiane che già sono in affanno, ma verso tutte quelle strutture modello cinesi, le quali oltre a togliere lavoro agli italiani, importano merce ed esportano gli euro nei loro paesi.

 

  1. Chiarezza e giustizia immediata su chi ha imbrogliato gli allevatori per multe quote latte, tanto da far vivere le mucche 83 anni, causando danni a tutto il settore zootecnico e di conseguenza all’economia.

 

 

  1. Alzare le pensioni minime a 1000,00 euro: è davvero indecoroso che un lavoratore dopo  una vita di versamenti si ritrova con le briciole, mentre ci sono vitalizi da capogiro a personaggi che sono stati nocivi per la società.

 

  1. Togliere l’imu allea attività produttive e commerciali” escludendo le grandi catene di distribuzioni le quali lucrano sugli spazi che mettono a diposizione ai produttori.

SE il movimento dei Forconi tiene agli interessi e alla vita degli italiani, allora deve portare avanti questi punti sul tavolo dei nostri governanti, altrimenti non avete modo di esistere, non bisogna illudere la gente con manifestazione di comodo .

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