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Approvata la legge su Ibla: Addio al Teatro della Concordia

Dicembre 17
17:23 2013

ragusa_consigliocomunaleDopo una maratona di oltre 14 ore il Piano di spesa della Legge su Ibla è stato, dalla maggioranza, approvato.  I consiglieri della opposizione, alcuni,  Tumino, Lodestro, Mirabella e Morando hanno inviato questo comunicato:  Abbiamo come consiglieri di minoranza, come al solito, provato a migliorare l’atto proposto dalla Giunta perché lo ritenevamo arido e privo di caratterizzazione.

L’amministrazione Comunale colpevolmente ha dimenticato nella sua proposta di inserire un finanziamento integrativo per il Teatro Marino, colpevolmente ha sottodimensionato i fondi per le incentivazioni delle attività economiche, volutamente non ha introdotto nel suddetto piano i fondi per i contributi per l’edilizia abitativa e per il recupero delle facciate nel centro storico.

Noi responsabilmente abbiamo sviscerato punto per punto il piano di spesa e abbiamo corretto il tiro dando priorità alle incentivazioni delle attività economiche attraverso la presentazione di specifici emendamenti.

L’aula, unanimemente, dimostrando, questa volta, senso di maturità e responsabilità ha inteso aderire all’iniziativa politica provenienti dai banchi dell’opposizione incrementando il fondo per i contributi sulle attività economiche da 258.000 € a 510.000 €.

I consiglieri penta stellati, per una volta, hanno avuto il coraggio di andare oltre gli schemi precostituiti modificando l’impostazione del piano stesso.

Sul Teatro Marino, nonostante le ragioni sostenute in aula mediante anche la produzione di documenti contabili amministrativi che attestano che sull’opera vi è l’interesse della città e dei vari amministratori che si sono succeduti alla guida del Comune a partire dal 1997 e nonostante si sia dimostrato in maniera incontrovertibile che il Teatro ha in se una dotazione di finanziamento regionale e nazionale di oltre 6.200.000 €, la maggioranza ha ritenuto di soprassedere dalla realizzazione di questa importante opera.

Senza Teatro la città muore e per di più è costretta a restituire oltre 1.400.000 €  al Ministero dei Beni Culturali il quale nel 2004, riconoscendo la validità del progetto, aveva cofinanziato la realizzazione dell’opera stessa.

Abbiamo altresì proposto, tenuto conto che la maggioranza su questo tema è risultata silente e sorda, di procedere per stralci funzionali del progetto limitando la spesa a ciò che oggi è disponibile.

Ne il finanziamento integrativo, ne l’idea di procedere a stralci funzionali, ne tantomeno il proponimento di utilizzare parte dei 13 milioni di somme residue a valere sui piani di spesa precedenti ha consentito ai consigliere di 5 stelle di valutare l’opportunità di andare avanti nella realizzazione del Teatro.

Auspichiamo che il Sindaco Piccitto possa essere da qualcuno illuminato e che possa fare un passo indietro rispetto alla posizione che oggi ha assunto contro la Città.

Forse è per questa ragione che ieri il Sindaco stesso, nonostante fosse presente nella casa comunale, non ha inteso partecipare ai lavori d’aula delegando a dare risposte ai quesiti dell’opposizione l’assessore Dimartino che è parso smarrito, confuso e talvolta privo di idee.

Ci piace ricordare che qualcuno sulla questione Teatro prima di noi ha avuto da dire che “un popolo senza il suo Teatro se non è morto, sta morendo”.

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