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Ancora sulla 61/81

Dicembre 17
17:382013

iblaIl coordinamento cittadino dell’Udc di Ragusa avanza le proprie considerazioni sul Piano di spesa della legge 61/81 su Ibla, ritenendolo quasi un atto di ordinaria amministrazione, povero nei contenuti e senza alcuna linea progettuale a largo respiro sullo sviluppo socio-economico e culturale del centro storico, nelle parti che rientrano negli ambiti di interventi che la stessa legge delinea. Stigmatizziamo fortemente la scomparsa, dal piano, degli interventi di riqualificazione del tratto via Roma- Rotonda che invece riteniamo di forte valenza e prioritario, considerato che oggi versa in gravi condizioni di degrado urbano e sociale. Esprimiamo il nostro massimo dissenso per l’eliminazione dal piano di spesa di finanziamenti aggiuntivi alla realizzazione del teatro La Concordia e giudichiamo, politicamente e amministrativamente, assolutamente “schizofrenico” l’atteggiamento della Giunta Piccitto, volto a stoppare l’iter di recupero della Concordia. Attualmente risulta impegnata e disponibile la somma di 6.216.228 euro e pertanto l’amministrazione dovrebbe impegnare la rimanente e ulteriore somma di 993.772 euro rispetto al progetto originario che è di 7.210.000 euro. E davvero risulta incomprensibile il motivo per cui il sindaco non voglia portare a termine il teatro che, ricordiamo, è già dei ragusani e lo è dal 1844. Buttare al macero 16 anni di impegno sulla Concordia (dal 1997) e di accantonamento di fondi (Chessari, Arezzo, Solarino, Dipasquale) ci appare quanto meno irresponsabile, considerato che, se si vuole, si può anche rivedere il progetto stesso. La nostra battaglia per il teatro è intensa e convinta sia in Consiglio comunale che fra le rappresentanze politiche, culturali e civili della città.

Stigmatizziamo altresì il mancato impinguamento del capitolo relativo ai contributi ai privati per il recupero dell’edilizia abitativa e delle facciate dei centri storici che, nel 2012, finanziava 500.000 euro, in quanto elemento fondamentale oggi più che mai per il ripopolamento del centro. Fortemente negativo il nostro giudizio per l’appostamento di ben 220.000 euro (è sempre stato di 120.000 euro) da parte dell’Amministrazione, nel capitolo delle manifestazioni ricreative: capitolo dal quale si finanziano manifestazioni non individuate. In questo momento gravissimo di povertà diffusa non può un Comune appostare una tale somma per “spettacoli” (aggiunti a circa 250.000 euro fra estate e Natale) perché è un atteggiamento amorale. Esprimiamo soddisfazione, invece, per un emendamento approvato alla minoranza con l’ausilio di alcuni componenti della maggioranza, delusi anche loro dall’atto della Giunta, che ha cercato di migliorare in qualche modo le lacune dell’importante strumento: arricchendo di circa 250.000 euro il capitolo importantissimo relativo alle incentivazioni per le attività economiche, che invece era stato decurtato e che adesso è di 510.000 euro; oltre ad una nostra iniziativa che ha previsto 20.000 euro per l’arredo di piazza S. Giovanni. In ultimo, e non per ultimo, critichiamo fortemente l’avallo del sindaco Piccitto alla decurtazione di 500.000 euro dal finanziamento della legge su Ibla, che, acconsentendo alla manovra del deputato M5S on. Cancelleri, ha posto una grave pregiudiziale sul futuro stesso della legge in quanto non è riuscito a difenderne l’essenzialità e l’integrità dei 5 milioni destinati per quest’anno. L’ Udc ritiene che il tempo di “rodaggio” sia finito e invita il sindaco e la Giunta a programmare e realizzare le politiche necessarie ad ammortizzare la crisi devastante che attanaglia la nostra città , a cominciare dalla riduzione della pressione fiscale, di cui ci faremo protagonisti nell’ambito della collettività.

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