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Commissariamento Provincia di Ragusa, lo Svimal: “L’avv. Scarso non ha i titoli”

Dicembre 16
22:092013

Giovanni Scarso

Il nuovo movimento civico Svimal, che si cela dietro le vesti di Centro per lo sviluppo locale per l’area del Mediterraneo, entra in modo dirompente sulla scena politica ragusana e contesta la legittimità della nomina di Scarso. “Non ha i titoli” commenta il Presidente dell’associazione, Giuseppe Battaglia, che suona la carica contro il commissario della Provincia, in odore di rinnovo del mandato, con un automatismo che lo lega al rinnovo delle province siciliane, quanto meno fino a Marzo 2014.
“Il commissariamento della Provincia di Ragusa ad opera di un individuo che notoriamente non è in possesso dei titoli e neppure dei requisiti, è l’ennesimo sfregio al territorio ibleo. Sembra quasi che qualcuno ci voglia far pagare un prezzo perché noi ragusani siamo persone laboriose, oneste ed accondiscendenti. La colpa, ancora una volta, è di una classe dirigente che litiga e si divide su tutto”.
Secondo la ricostruzione operata dal movimento, Giovanni Scarso è veramente fuori dai parametri della legge, art. 55 dell’Ordinamento Regionale Enti Locali, perché non in possesso dei titoli per essere nominato Commissario. Per essere più chiari precisiamo che il commissario di un ente locale può essere nominato chi è, oppure è stato, dirigente della Regione o dello Stato. Secondo questa impostazione la censura mossa al Commissario da parte dello Svimel appare fondata, anche sulla scora di un parere reso dall’assessorato agli Enti locali, allegato al comunicato stampa, che precisa come non sia sufficiente il ruolo di funzionario diretto del Consorzio di Bonifica di Acate, necessitando invece un ruolo dirigenziale tra gli organici della Regione o dello Stato.
Certo Scarso vanta altri titoli di prestigio come l’aver fatto parte della magistratura onoraria, ma la Regione pare escludere categoricamente ogni altro ruolo ad eccezione di quanto previsto espressamente all’art. 55 dell’OREL, cioè dirigente regionale o statale, in attività o in quiescenza.
Il giudizio del movimento civico, tuttavia, non si estingue alla nomina di Scarso, ma vengono passate in rassegna le attività di Scarso definite attività di “liquidazione del territorio” operate da un soggetto non legittimato e che risultano essere lesive anche di un contesto politico e di una provincia che fino a poco tempo fa era accreditata come una delle migliori in Italia.
“Ha liquidato tutto, dal patrimonio immobiliare, alle iniziative culturali, sportive, ai servizi – dice Battaglia – smettiamola con questa storia che non ci sono soldi: la provincia ha ricevuto 4 milioni di euro che in teoria dovrebbero essere spesi entro il 31 dicembre del 2013 per non essere dispersi. Ma per cosa li stanno spendendo?”.
Il riferimento è alla delibera del 26 novembre 2013 con cui è stato variato il bilancio della Provincia a seguito di un incremento dei trasferimenti regionali, pari a 3 milioni e 200 mila euro, pubblicata sul sito dell’Ente.

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