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Bilancio di previsione. Dimenticata Marina di Ragusa

novembre 27
17:34 2013

Laporta“Marina di Ragusa è stata dimenticata dall’Amministrazione comunale e dalla maggioranza del Consiglio nella redazione e approvazione del Bilancio di previsione 2013”. Lo dice il consigliere comunale di Territorio, Angelo Laporta, a commento dello strumento di programmazione approvato stamani, alle 6, in seno al civico consesso. “Al di là di tutte le considerazioni che abbiamo già fatto e che ribadiamo con riferimento ad un bilancio che non risolve un problema che sia uno – spiega Laporta – sono rammaricato nel constatare che la frazione di Marina, per l’Amministrazione comunale e per i grillini, è come se non esistesse. Non solo l’Amministrazione aveva assunto l’impegno, con l’associazione sportiva locale, salvo poi essere disconosciuto dalla stessa Amministrazione, per la messa in sicurezza del campo sportivo della frazione rivierasca, ma addirittura la maggioranza ha bocciato l’emendamento sulla questione che il sottoscritto aveva presentato, prendendo atto della marcia indietro dell’esecutivo. Una messa in sicurezza pari a circa 110mila euro, somme immediatamente disponibili, che a fronte di un bilancio di oltre 132 milioni di euro non mi pare spostasse alcunché. E invece, a conferma del disinteresse di cui dicevo prima, l’emendamento è stato bocciato. In più, nel corso di questo estenuante dibattito, abbiamo dovuto prendere atto delle continue giravolte del rappresentante del movimento Città, il consigliere Carmelo Ialacqua, che prima fa intendere di non essere stato informato preventivamente dall’Amministrazione comunale sui contenuti dello strumento di programmazione, nonostante la sua vicinanza politica alla stessa, e poi, comunque, si allinea all’insegna del “non capisco, ma mi adeguo”. E’ lo stesso Ialacqua che, a fronte della situazione drammatica che stanno vivendo le nostre famiglie, i nostri giovani, ha presentato un emendamento, rispettabilissimo per carità ma riteniamo assolutamente fuori contesto, per la creazione di un corso destinato a permettere l’accesso dei “nonni” al web. Mi chiedo se erano queste le priorità della nostra città. Ad ogni modo la bocciatura su questo bilancio è totale e complessiva. Non è possibile avere a che fare con uno strumento finanziario in cui non sono state prese minimamente in considerazione le esigenze, sempre più crescenti, delle fasce deboli. E tutto ciò a fronte di un aumento indiscriminato delle tasse pari a complessivi otto milioni di euro. Uno strumento che qualsiasi buon ragioniere sarebbe riuscito a mettere a punto. Un bilancio di previsione che non ha alcun indirizzo di carattere politico ma è servito soltanto a chiudere i conti. Peggio di così…”

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