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Fondi legge su ibla, l’on. Dipasquale replica a Cancelleri e a Piccitto

novembre 14
10:37 2013

nello dipasquale comizioSullo scippo perpetrato ai danni di parte dei fondi della legge su Ibla, dopo il si arrivato dall’Amministrazione comunale di Ragusa, e dopo l’attacco incredibilmente avanzato sia dal sindaco di Ragusa, Federico Piccitto che dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, interviene il deputato regionale de Il Megafono, Nello Dipasquale: “Mi ero imposto di restare in silenzio e di non scendere in polemica con il sindaco Piccitto, rimanendo apposta fuori dal contesto della contrapposizione, lasciando la discussione al livello locale tra consiglieri e Amministrazione comunale. Mi sono sforzato di non intervenire nonostante siano state dette tante sciocchezze sulla precedente mia Amministrazione comunale. Ma come si può restare in silenzio dinnanzi non solo alla rovina del lavoro svolto in tanti anni ma anche dinnanzi a chi non riesce ancora a capire l’errore compiuto e piuttosto attacca. Perché è quello che sta dimostrando il sindaco Piccitto, che non conosce nemmeno le cose che riguardano la città che amministra. Figuriamoci dunque se può avere una lontana idea di quel che succede a Palermo. Perché è bene chiarirlo, una volta per tutte, la proposta di variazione di bilancio partita dal Governo regionale non conteneva alcuna decurtazione della legge 61/81. Io stesso l’avevo votata in terza commissione. Dunque, altro che divergenze col Governo regionale che adesso Piccitto vorrebbe attribuirmi. Il raccordo con il Governo regionale è stato così intenso tanto da chiedere ed ottenere che i fondi destinati alle Province venissero prioritariamente impegnati per il trasporto degli studenti disabili e per i Consorzi Universitari. Dopo il passaggio in terza commissione, la proposta di variazioni di bilancio è andata in commissione bilancio dove, forse questo il sindaco Piccitto non lo sa, è stato presentato un emendamento da parte di alcuni parlamentari regionali, e dunque non dal Governo, per togliere in parte i soldi della legge per Ibla per usarli per cose diverse. Quell’emendamento ha avuto il parere tecnico-contabile del Governo solo perché non era possibile fare giuridicamente altro, demandando comunque ad un confronto con il sindaco della città per capire se tali somme fossero già state impegnate. E l’Amministrazione Piccitto non avendo approvato, e siamo a metà novembre, né il piano di spesa del 2013 della legge su Ibla né il bilancio di previsione 2013, è stata colta in castagna. Il sindaco di Ragusa, interpellato, ha ritenuto di dire si all’utilizzo delle risorse dei fondi per Ibla per destinarli al fondo generale delle Province siciliane. Quindi, mi spiace registrare l’ignoranza politica e l’aggressività che riscontro nelle parole di replica del sindaco Piccitto, ma il Governo regionale non c’entra proprio nulla. L’ho già detto ieri, la cosa grave è che per il trasporto dei disabili di tutte le altre province si sono trovati i soldi dal calderone generale, per la provincia di Ragusa, grazie a quel si irresponsabile del sindaco Piccitto, i fondi li abbiamo presi da quelli che servivano già al centro storico, come dimostra il piano di spesa approdato qualche giorno fa in commissione centri storici. Soldi che Piccitto si è fatto scippare procurando un danno alla collettività. Piuttosto ammetta i suoi limiti politici e i propri errori perché evidentemente non sa nemmeno di quel che parla. E pensando di riempirsi la bocca di solidarietà, non si rende nemmeno conto di essere stato così politicamente sprovveduto da permettere l’utilizzo di risorse economiche già destinate alla città. Si occupi meno di politica e abbia l’umiltà di ammettere a se stesso che non ha nemmeno l’idea di cosa significhi gestire il governo della città e, alla luce di quello che è accaduto, neanche la difesa della città. All’Ars il sottoscritto, insieme al collega Assenza, abbiamo provato ad evitare questo scippo ma quando l’assessore e lo stesso capogruppo del Movimento 5 Stelle hanno detto che il sindaco di Ragusa era perfettamente d’accordo, sono rimasto come un soldato in trincea ma senza munizioni. Da deputato avevo fatto rifinanziare la legge, ottenendo quest’anno anche un milione di euro in più, così come, sempre da deputato, ho ottenuto un milione di euro per l’emergenza acqua, ed ancora ho sollecitato, ottenendolo, lo sblocco di 7 milioni di euro per il Convento del Gesù. Piccitto la smetta di attaccare me, di fare dietrologia sulla passata Amministrazione. E’ finita la campagna elettorale. Pensi seriamente a governare. Se ha difficoltà, non c’è nulla di male, lo dica, siamo disposti ad aiutarlo. Ma la smetta di compiere atti illegittimi come quelli che ha compiuto in estate con le delibere dei contributi per le manifestazioni senza che il piano di spesa fosse stato approvato, delibere al vaglio dell’Assessorato regionale agli Enti Locali e della Procura della Corte dei Conti. Con il suo atteggiamento, con quel si concordato con il capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha messo a rischio anche il futuro finanziamento della legge su Ibla perché è passato il principio che i soldi della legge sui centri storici di Ragusa possono essere toccati, ancorché per finalità nobili su cui tutti ci troviamo d’accordo. A Piccitto mi permetto di trasferirgli un grande insegnamento: nel campo della polemica e dello scontro, chi governa perde sempre. Dimostri a tutti quanto è bravo e capace, si relazioni con la città, con tutte le forze politiche, con le categorie e porti risorse a Ragusa, si faccia finanziare opere. Guardi alle tante opere finanziate e realizzate sotto la mia precedente Amministrazione, quando ero sindaco, quando ho portato in città fondi regionali, fondi europei e perfino fondi privati per realizzare nuove opere. Dimostri di fare di più, di portare un centesimo di più di quanto siamo riusciti a portare sotto la precedente Amministrazione. Occupi il suo tempo in questo. Non siamo più dietro al mondo virtuale del computer e della rete dove i grillini si autocompiacciono, ma si ricordi che è ora di governare la città ed è lui al centro dell’agorà, dove ci si confronta pubblicamente. Adesso il sindaco mi pone delle domande a me. Ma non ha ancora capito che lui non deve porre domande, ma deve dare risposte alla città. Le domande le lasci ai cittadini che già se ne fanno una con sempre più insistenza: “Ma cosa abbiamo combinato?”. A Piccitto, e al suo amico capogruppo Cancelleri, lascio le parole e le chiacchiere visto che hanno anche la faccia di dire che io sono contro il trasporto degli studenti disabili. Non mi stupisco di Piccitto, che non sa i fatti politici che accadono a Palermo, ma di Cancelleri che fa parte della stessa commissione all’Ars dove insieme abbiamo votato proprio per dare priorità ai fondi destinati ai servizi in favore degli studenti disabili (art.3), devo per forza pensare che quando parla sia assoluta in malafede. Del resto gli atti sono pubblici e tutti possono vedere che io ho votato per i fondi in favore degli studenti disabili. I fatti, come spesso amano dire i grillini, parlano più delle parole”.

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