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PON Sicurezza, presentato il nuovo sistema di videosorveglianza

Novembre 13
18:282013

varde prefettoStamani, nei Saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo, presieduta dal Prefetto Annunziato Vardè ed alla presenza del Procuratore della Repubblica di Ragusa, del Commissario della Provincia Regionale, dei Sindaci dei Comuni di Comiso, Pozzallo, Scicli e Vittoria, dei Vertici delle Forze dell’Ordine e delle altre Autorità provinciali , nonché di una folta rappresentanza delle Associazioni delle categorie interessate alla tematica, si è svolta la Conferenza inaugurale del nuovo sistema di videosorveglianza strategica nei territori dei relativi Comuni. All’incontro è intervenuto il dott. Sandro Lombardi, in rappresentanza dell’Autorità di Gestione e responsabile dell’Obiettivo Operativo 1.1 del PON Sicurezza -Obiettivo Convergenza 2007/2013, Programma gestito dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e cofinanziato dall’Unione Europea, cui sono stati ammessi i progetti presentati dai suddetti Comuni. La funzionalità del sistema è stata ampiamente illustrata dall’ing. Amato Fusco, del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno il quale, nella circostanza, ha evidenziato che l’intera rete costituisce una forma di implementazione del sistema di controllo dei territori interessati, configurandosi come validissimo sostegno per le Forze dell’Ordine impegnate quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini e, al contempo un utile strumento investigativo. Si tratta, è stato precisato, di un apparato coordinato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri che prevede l’operatività di 6 sale di controllo alle quali sono collegate 99 telecamere fisse, 38 telecamere mobili e 26 sensori di lettura targhe, dislocate sulla base di determinazioni assunte a suo tempo in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Inoltre, sono state sottolineate le potenzialità dell’intero sistema che consentirà alle Forze dell’Ordine di monitorare in tempo reale ciò che accade nelle aree ritenute più a rischio e di disporre servizi più mirati, facendo riferimento in particolare alla possibilità offerta dai lettori ottici di intercettare veicoli sospetti e di di ricostruire il percorso di autovetture mediante la georeferenziazione del transito.

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