Reteiblea

Sequestro della GdF

ottobre 19
00:09 2013

discaricaNella mattinata del 16.10.2013, personale della compagnia Guardia di Finanza di Ragusa, in esecuzione di specifico decreto di sequestro preventivo d’urgenza ex art. 321 c.P.P. Emesso dalla procura della repubblica presso il tribunale di Ragusa in pregiudizio del rappresentante legale di una nota societa’ ragusana ubicata nella zona industriale – ii fase, ha effettuato il sequestro penale di un’area industriale esatesa su mq. 35.000 circa adibita ad area di stoccaggio di rifiuti speciali non autorizzata, finalizzata all’illecito smaltimento della plastica dismessa degli impianti serricoli e trattamento non autorizzato dei reflui di lavorazione provenienti dallo smaltimento illecito della plastica, con grave nocumento per la salute pubblica.  In particolare, il provvedimento  scaturiva a seguito di specifica informativa di reato depositata in data 23.09 u.S. Alla locale a.G. All’esito del quale a carico del rappresentante legale della societa’ e del responsabile ambientale della medesima ditta, venivano contestate ipotesi di reato di cui agli artt. 81 cpv, e 110 del c.P. Ed art. 256 comma 1° lett. A) e comma 2° del d.Lgs 152/2006 (reati ambientali). Nella medesima informativa di reato depositata alla locale a.G., veniva avanzata anche specifica richiesta di emissione di provvedimento di sequestro d’urgenza ex art. 321 c.P.P. Atteso che la societa’ attenzionata aveva realizzato, all’interno dei propri piazzali, una vera e propria area di stoccaggio non autorizzata di rifiuti tossici e nocivi per la salute pubblica consistenti in centinaia di metri cubi di fanghi palabili con modalità di detenzione totalmente incompatibili con qualsivoglia procedura di trattamento tecnicamente idonea. Gli accertamenti esperiti dai militari delle fiamme gialle consentivano di appurare altresi’ che nella fase di esecuzione di alcune opere edilizie effettuate all’interno dell’area di stoccaggio dei rifiuti, la societa’ attenzionata aveva illecitamente impiegato rifiuti speciali spacciandoli per sottoprodotto utilizzato come materiale di riempimento in violazionealla normativa di cui al “testo unico ambientale” d.L.Vo 152/2006” ed aveva realizzato diverse opere edilizie in parte incomplete ed in difformita’ all’elaborato progettuale, consentendo lo sversamento incontrollato delle acque meteoriche nel suolo con grave nocumento sia per il sottosuolo che per le falde acquifere. Sul sito sottoposto a sequestro penale, su disposizioni del p.M. Procedente, saranno effettuati unitamente a personale dell’arpa di ragusa, una serie di carotaggi e pelevamento campioni finalizzati al monitoraggio e classificazione dei rifiuti speciali, tossici e nocivi conferiti in discarica e conseguente analisi delle acque di falda per appurare eventuale inquinamento delle stesse.

 

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