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Gurrieri? Bravo ma……

ottobre 11
19:50 2013

mauro gurrieriQualcuno ora si sta accorgendo che anche la Camera di Commercio di Ragusa è tra gli enti che non esprimono una governance democraticamente eletta. “Da circa sette mesi infatti l ‘ente di Piazza Liobertà  è commissariato. Una situazione tollerabile ancora per poco”. Così, in una nota, il senatore Giovanni Mauro, che esprime la propria preoccupazione per quanto accade in provincia di Ragusa in merito all’Ente camerale. “In un particolarissimo periodo storico nel quale quasi tutti gli enti che si dovrebbero occupare di programmazione sono commissariati dalla Regione – dice Mauro – i ragusani subiscono un commissariamento che è nato da un brutto episodio di beghe interne alla Giunta camerale di allora e che oggi potrebbe essere facilmente risolto dall’Assessorato competente”. “Il Commissario Gurrieri – continua il senatore – ha assolto alle procedure che gli spettavano entro i termini fissati dalla legge, gli enti che andranno a comporre la nuova Giunta, a loro volta, hanno adempiuto a trasmettere la documentazione a Palermo, anche loro entro la scadenza prevista, ed ora spetta alla Regione rispondere per comunicare il numero di componenti che toccherà ad ogni organizzazione produttiva”.

“Sono preoccupato, però – prosegue – perché i termini che la legge dà all’Assessorato non sono perentori. Dimostrazione ne è il fatto che in altre province di Sicilia alcune Camere di Commercio sono commissariate da oltre un anno e mezzo, mi riferisco a Catania ed Enna. Voglio invitare, dunque, l’Assessorato regionale a predisporre, il più velocemente possibile, tutti gli atti necessari affinché presto possano essere nominati i componenti della Giunta ed andare all’elezione del nuovo presidente”.
“Non intendo criticare l’operato dell’on. Gurrieri che ritengo persona capace e in grado di sostenere con abilità il compito chiamato a svolgere, tuttavia – conclude Mauro – sono convinto che sia giusto che un ente per il quale è prevista l’esistenza di un organo collegiale e di un presidente debba essere messo nelle condizione di svolgere le proprie funzioni nel modo più democratico possibile rappresentando al meglio le esigenze delle categorie produttive che lo compongono”.

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