Reteiblea

A caccia di furti di energia elettrica

Ottobre 03
11:01 2013

Punto di bypass - Tra fornitura Enel e fornitura abusivaControllo congiunto tra i finanzieri della Tenenza di Vittoria e i verificatori della Unità Specialistica dell’Enel. Un modulo di intervento vincente che ha consentito di scoprire ben tre attività commerciali ed un’abitazione con allacci abusivi alla rete elettrica nazionale. L’attività è stata coordinata dalla Dott.ssa Claudia Maone, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.
Il tutto è nato da un controllo svolto a tutela dei consumatori da parte dei militari della Guardia di Finanza presso un distributore stradale in merito alla corretta esposizione dei prezzi. I finanzieri durante le attività hanno notato un’anomalia dell’impianto elettrico: in particolare delle prese elettriche industriali ad alto voltaggio erano collegate al contatore dell’Enel. Hanno così attivato con prontezza l’Unità Specialistica Enel e sono tornati sul posto l’indomani per svolgere insieme un controllo capillare di tutta la rete elettrica circostante. Sono partiti da quella “strana” presa industriale, hanno aperto le cassettine, hanno spento e riacceso i contatori, finché si sono accorti di avere di fronte dei “furbetti” che, a scanso dell’onestà della maggior parte della popolazione, sottraggono indebitamente corrente elettrica per usi personali.
Seguendo ogni singolo cavo, i verificatori Enel ed i finanzieri hanno scoperto una rete parallela a quella ufficiale, che forniva corrente non solo al distributore stradale, ma anche all’adiacente bar – tabacchi e ad un’officina metalmeccanica. L’attivazione della seconda rete avveniva tramite un pulsante posto sotto il bancone del bar; lo switch veniva attivato all’occorrenza, come accaduto all’ingresso dei finanzieri, per consentire o meno il furto di energia. L’esperienza del personale ha poi consentito il controllo presso le abitazioni dei soggetti, dove si è ripetuto lo stesso scenario: gli innumerevoli elettrodomestici infatti, si rifornivano in maniera abusiva di corrente elettrica, proprio grazie ad una rete parallela a quella ufficiale, ben occultata poiché sottoterra. Una misera bolletta dunque per i 4 denunciati, che dovranno ora rispondere alle accuse di furto aggravato di energia elettrica.

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