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Emergenza idrica nelle contrade di recupero di Marina di Ragusa

Settembre 27
11:582013

Laporta“Piuttosto che manifestare la disponibilità ad aiutare altri Comuni, vedi il caso di Acate, sul fronte dell’emergenza idrica, sarebbe bene che il sindaco Piccitto pensasse prima a risolvere le difficoltà di casa nostra”. E’ quanto dichiara il consigliere comunale di Territorio, Angelo Laporta, dopo avere raccolto le sollecitazioni di numerosi residenti delle contrade di recupero nelle aree immediatamente limitrofe a Marina di Ragusa che lamentano ritardi, anche di due mesi e mezzo, nell’invio delle autobotti comunali. Stesso problema è stato segnalato anche per le contrade di recupero di Ragusa. “I cittadini che abitano in contrada Cirasella, al Villaggio 2000, nelle contrade Gatto Corvino e Castellana, lamentano – spiega Laporta – costante penuria d’acqua. Nonostante gli stessi si siano rivolti al Comune all’inizio dell’estate, si sono visti costretti a ricorrere alle autobotti private in assenza del servizio comunale. Da allora sono trascorsi, in alcuni casi, anche fino a 75 e passa giorni, ma dal Comune non è arrivato alcun segnale. E i cittadini sono giustamente esasperati. Oltre al danno subito anche la beffa di leggere sui giornali che il sindaco avrebbe manifestato la propria disponibilità per andare in soccorso al collega di Acate a cui fare pervenire delle autobotti comunali per sostenerlo sul fronte dell’emergenza idrica. Offerta che, molto saggiamente, il sindaco di Acate, Raffo, ha rifiutato. Ma perché accade tutto ciò? Il servizio viene svolto soltanto con due mezzi che, nei fatti, risultano essere insufficienti. Come se non bastasse, gli stessi sono poco efficienti in quanto usurati dal lungo utilizzo. Chiediamo al sindaco Piccitto, quindi, di verificare se e quante risultano essere le anomalie idriche nell’ambito territoriale delle contrade di recupero e di provvedere il prima possibile. Anche perché si tratta di cittadini che corrispondono regolarmente i tributi comunali e che per questo motivo chiedono di potere usufruire al meglio dei relativi servizi. Non vorrei si peccasse di superficialità. E per questa ragione sollecitiamo l’Amministrazione ad attivare, in aggiunta all’esistente, il servizio con i privati come si faceva negli anni passati. Per le zone limitrofe a Marina di Ragusa, poi, la soluzione potrebbe essere, come fatto dalla passata amministrazione, quella della convenzione con il consorzio di bonifica che contempla la realizzazione di un grosso contenitore a Camemi destinato, a cascata, a servire tutte le contrade. Una soluzione definitiva per la carenza idrica che, puntualmente ogni anno, si presenta a Marina”.

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