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Chiuso asilo nido a Ragusa Ibla: è caos

Settembre 11
17:162013

asiloUn asilo nido chiuso, quello di Ibla, mentre in tutti gli altri si garantirà l’iscrizione solo ai bambini che già frequentavano le strutture comunali, bloccando invece tutte le nuove iscrizioni per il nuovo anno scolastico. E’ questo il frutto della “nuova” gestione dell’Amministrazione Piccitto che ha gettato nel caos decine e decine di famiglie. La vicenda è davvero paradossale visto che anche su internet quest’estate sono stati lanciati messaggi positivi da parte del Movimento 5 Stelle assicurando l’apertura degli asili nido. Mamme e papà si sono dunque fatti serenamente le ferie, ma incredibilmente l’Amministrazione comunale ha assunto queste scelte solo a pochissimi giorni dalla riapertura degli asili nido. Scelte scellerate visto che non si dà continuità ad un servizio importante come quello degli asili nido che invece andrebbe addirittura potenziato piuttosto che depauperato in questo modo. Non vengono previsti per quest’anno nuovi inserimenti, circa 88 bambini che si apprestavano per la prima volta a frequentare gli asili nido comunali e contemporaneamente si danneggiano le fasce deboli della società, con ragazze madri e famiglie monoreddito, a pochi giorni dall’apertura dell’anno scolastico, costrette a doversi rivolgere a strutture private a pagamento, con costi maggiori. Penalizzazioni su penalizzazioni e questo solo per circa 3/4 mesi da coprire (settembre – dicembre) provocando ripercussioni a catena anche sugli anni successivi. A tal proposito vogliamo ricordare che appena qualche mese fa, precisamente agli inizi di giugno, il Movimento 5 Stelle ha espresso la volontà di impugnare la direttiva del commissario straordinario del Comune che anticipava la chiusura degli asili comunali di appena una decina di giorni, e ha inoltre manifestato la precisa volontà, per tutta una serie di interventi, di garantire addirittura il servizio nella fascia pomeridiana almeno sino alle 16. Oggi, finite le promesse elettorali, siamo addirittura arrivati all’opposto, ovvero al punto di chiudere un asilo e di ridimensionare l’operatività degli altri che restano in città, rifiutando le iscrizioni dei bambini. A giustificazione di queste scelte assurde, l’Amministrazione comunale adduce il fatto che il Comune non ha rispettato il patto di stabilità. E’ vero, ma questo valeva già da gennaio scorso. Eppure da gennaio a giugno il commissario straordinario del Comune ha garantito la regolare apertura degli asili nido. Chissà quale magica pozione avrà usato!

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