Reteiblea

Cortese precisazione e doveroso suggerimento.

Settembre 09
20:352013

scarico-portoIn un articolo corredato dalla foto abbiamo detto che a Marina si stavano effettuando dei lavori di dragaggio del porto. Abbiamo avuto cura di dire che i lavori erano autorizzati ma ci preoccupava la scelta del periodo ancora in piena estate e poi vedendo quell’acqua nera che veniva spruzzata fuori abbiamo avuto paura che si potesse in qualche modo inquinare le nostre acque e dare una cattiva immagine a chi, passando, notava questa brutta operazione Ora ci scrive la società di gestione del Porto di Marina che dice: Durante il vostro tg avete spiegato, ci permetta, con leggerezza, che la foto che mostrava un getto di acqua nera spruzzata al di la della banchina rappresentava un’attività che prevedeva il conferimento di acque sporche e inquinate dall’interno del bacino del porto verso l’esterno. Avete anche ribadito, continua la nota, che si sarebbe potuto creare inquinamento nelle aree circostanti con danno all’ambiente, ai bagnanti e alla stagione turistica. Purtroppo, ( noi della redazione diremmo per fortuna) nessuna di queste informazioni risulta veritiera. Nessun versamento di acqua sporca e nessun inquinamento ambientale, come erroneamente è stato riportato, ma semplicemente lo svolgimento di lavori di parziale dragaggio dell’imbocco del porto, regolarmente autorizzati dalla Capitaneria di Porto e da tutti gli altri enti che ne hanno competenza, ovviamente con la relativa e contestuale vigilanza. Lavori autorizzati già a partire da metà agosto ma che la società di gestione del porto ha deciso di spostare di qualche settimana proprio per evitare disagi alle imbarcazioni in entrata e in uscita, e dunque guardando con attenzione alla stagione turistica. Secondo la società di gestione l’acqua nera che si vede uscire dalle pompe idrovore non è altro che il miscuglio di acqua e sabbia non ossigenata che viene prelevata dal fondo all’imbocco del porto per ridurre l’accumulo di sabbia. Accumulo che dopo circa quattro anni dalla costruzione della struttura, si è venuto a creare a causa delle mareggiate e delle correnti marine. Un intervento che dunque è di normale manutenzione e che era stato da tempo preventivato e programmato con la richiesta, già a fine primavera, delle relative autorizzazioni agli enti preposti. Tramite le pompe, quella porzione di sabbia da eliminare è stata spostata lungo le dighe foranee attorno al porto e non, come impropriamente è stato detto nel vostro telegiornale, in mare aperto e verso la fascia costiera destinata alla balneazione (vi ricordiamo tra l’altro che insiste il divieto di balneazione fino a 100 metri a destra e a 100 metri a sinistra del porto). Fin qui la puntuale nota della società ed è un nostro piacere, a questo punto, rettificare le notizie che abbiamo dato ma ci permettiamo di suggerire che, la prossima volta che hanno intenzione di sparacchiare acqua nera, che a loro dire è così perchè è da solo da quattro anni ferma nel fondale, lo facciano con maggiore discrezione. Non siamo stati noi a fotografare l’operazione e in tanti hanno notato il fatto. Non vogliamo infierire su chi ha già tanti problemi per gestire, al meglio, infrastrutture così grandi ma è chiaro che la gente sa capire la differenza tra acqua pulita, bianca , sporca o nera. A ognuno la sua responsabilità. Io però da quelle parti il bagno non lo farei neanche a 100 metri di distanza.

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