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“Sulle tracce della Modica antica, uomini e storie segni e parole”.

Agosto 05
09:552013

museo campaillaNell’ambito della Rassegna “Sulle tracce della Modica antica, uomini e storie segni e parole”. Prossimo appuntamento è previsto per venerdì 9 agosto , con l’Antica Medicina attraverso la presentazione del libro “Piante e parole che guariscono”, autore Paolino Uccello.

Location d’eccezione il seicentesco Ospedale della Pietà, oggi Museo della Medicina “Tommaso Campailla”, ed il complesso monumentale insistente nell’odierna Piazza Matteotti, costituito dall’ex Cinema Moderno, oggi Auditorium “Floridia” e già Chiesa trecentesca di San Giovanni con annesso ospedale ‘Sacra Domus Hospitalis, dei Cavalieri Gerosolimitani risalente al sec. XIV, e solo successivamente detto di S. Maria della Pietà’ e quindi il Convento dei Carmelitani, già sede dell’arma dei Carabinieri, e la Chiesa del Carmine.

Incontro nel sagrato della Chiesa del Carmine alle ore 19,00

L’Ospedale della Pietà in seguito alla realizzazione delle “Botti mercuriali” del 1698 ad opera di Tommaso Campailla, prenderà il nome di Sifilicomio Campailla e quindi di Ospedale “Campailla”..

Nell’0spedale confluiranno ammalati da tutti i paesi europei, per la cura della sifilide, dal 1698 fino al 1943 quando con l’avvento della penicillina si pose definitivamente rimedio alle terribili malattie luetiche. che mieterono tante vittime in Italia e in tutta Europa.

Evento nell’evento per IngegniCultura, ente gestore del Museo della Medicina “Tommaso Campailla”. Con il supporto di uno dei massimi esperti di botanica oltre che naturalista come Paolino Uccello, volto noto delle trasmissioni televisive quali Linea blu e Geo&Geo, si cercherà di focalizzare l’attenzione degli ormai tanti partecipanti alla rassegna, sul tema della medicina di una volta che nel libro dell’autore “Piante e parole che guariscono”analizza il rapporto esistente, nell’antichità, fra medicina ufficiale e popolare. La pubblicazione è ricca di racconti, di antiche parole, antichi culti e ritualità, con i quali si curava la psiche e il fisico. Si ricostruisce la storia e la memoria del mondo contadino ibleo, in particolare delle botteghe dei ciarauli, dei guaritori e degli aromatieri, che per secoli, unitamente alla “majara”, hanno costituito l’unico intervento terapeutico accessibile alla quasi totalità delle genti iblee.

E nell’economia della serata, tutta medioevale, non potrà mancare un riferimento storico al tessuto urbanistico e all’assetto abitativo insistente nell’area compresa fra l’odierna Piazza Matteotti e l’adiacente piazza Campailla, da offrire ai convenuti all’appuntamento, come nuovo e innovativo percorso turistico da mettere a disposizione dei visitatori. Nell’auditorium “Floridia”.ex cinema Moderno,è possibile ammirare i resti della Chiesa trecentesca di San Giovanni ove officiò don Giuseppe Pediligeri il fondatore dell’Ospedale della Pietà, sede della Scuola Medica Modicana, oggi Museo della Medicina Tommaso Campailla. A pochi passi si trova il Convento dei Carmelitani, già sede dell’arma dei Carabinieri, sito di inestimabile valore dal punto di vista storico e architettonico. In esso in seguito ad opere di restauro sono stati riportati alla luce i pavimenti in acciottolato del XIII-XIV secolo, gli archi ogivali gotici che immettono da un ambiente conventuale ad un altro, delle finestrelle in stile svevo chiaramontano del XIII secolo. Oggi questo complesso architettonico purtroppo non è fruibile. Ed infine,la chiesa del Carmelo ,detta del Carmine con il portale trecentesco sovrastato da un rosone francescano e la vetusta chiesa quattrocentesca di San Paolo, espressioni alte del Casale,antico quartiere di Modica.

La ricca serata . che IngegniCultura, socio fondatore del neo Consorzio degli operatori turistici di Modica, vuole offrire, con ingresso libero, ai tanti turisti e vacanzieri che , in prossimità del ferragosto, si prevede raggiungeranno la città della Contea ,non potrà che concludersi con una visita guidata al Museo della Medicina “Tommaso Campailla”, iscritto nel R.E.I.L. (registro delle eredità immateriali a livello locale), convenzione Unesco, in compagnia di Simona Incatasciato, specialista in economia del recupero e della valorizzazione dei beni culturali e parte integrante dell’ente associativo cittadino.

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