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Province: Siamo perplessi

Luglio 24
23:342013

giovanni-mauro “Le esternazioni di Crocetta ci lasciano perplessi: pochi giorni prima rassicura i dipendenti sul mantenimento delle posizioni occupazionali, poi minaccia il Governo nazionale con un ricatto che vede come ostaggio sia i lavoratori che, nel complesso, i cittadini siciliani ai quali è stato sottratto il diritto di voto”. Lo affermano, in una nota congiunta, i senatori del gruppo Grandi Autonomie e Liberta’ del Senato, Mario Ferrara, Giovanni Mauro, Antonio Scavone e Giuseppe Compagnone in merito alle recenti dichiarazioni del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta che, nei giorni scorsi, aveva spiegato di aver chiesto “al premier Enrico Letta un provvedimento legislativo per determinare il trasferimento dei dipendenti delle Province in altri Enti nel momento in cui saranno attivati i liberi consorzi tra i comuni altrimenti i commissari alle Province potranno restare a vita”.
“Continuiamo a sospettare – hanno aggiunto i senatori – che il vero obiettivo sia quello di gestire direttamente le Province attraverso la nomina di commissari ed ogni occasione di confusione su competenze e prospettive è il sistema per appagare queste smanie di potere. Oppure, dopo aver strombazzato ai quattro venti la decisione di sopprimere le Province commissariandole, non sa più come procedere. In ogni modo, siamo curiosi di sapere quale può essere stata la risposta del Presidente Letta dopo una tale, smaccata, dimostrazione di inadeguatezza propositiva e politica.
Ricordiamo che il Governatore siciliano, per abolire le Province, ha fatto approvare una legge regionale che non fa altro che promettere un’altra legge e, a pochi mesi dallo scadere del termine per riorganizzare queste strutture di governo intermedio, non si ha nessuna idea di come funzionerà la macchina amministrativa in futuro. Per fare solo un esempio: tra poco più di un mese inizierà il nuovo anno scolastico e, proprio a causa dei commissariamenti, le Province non saranno in grado di adoperarsi per la manutenzione negli edifici scolastici di competenza e per l’assistenza dei diversamente abili”.
“Questa situazione” hanno concluso i senatori siciliani del gruppo Gal, “a parer nostro, dimostra non solo l’incapacità di Crocetta di saper programmare le riforme tanto strombazzate, ma anche quali e quanto grandi siano le mire di potere cui aspira visto che è capace di praticare un tale vile ricatto nei confronti dello Stato”.

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