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Sequestrati 1.200 ricci di mare

Luglio 16
10:422013

RICCIDurante l’attività di contrasto alla pesca di frodo nelle acque antistanti la frazione di Scoglitti, che i Carabinieri del battello pneumatico, dislocato in quel porto, costantemente eseguono, un 38enne catanese disoccupato e pregiudicato è stato sorpreso in possesso di 1.200 ricci di mare. La pesca di questi organismi marini, in numero superiore a 50 unità, viola le disposizioni del Decreto Legislativo nr. 4 del 2012 concernente le “Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura”, entrata in vigore nel febbraio 2012 al fine di dare corretta attuazione ai criteri ed agli obiettivi previsti da alcuni regolamenti comunitari istitutivi di un regime europeo per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale. L’articolo 10 di tale Decreto prevede una sanzione amministrativa da euro 2.000 a 12.000 euro per chiunque viene sorpreso a pescare quantità superiori a quelle autorizzate, per ciascuna specie, dalla normativa comunitaria e nazionale. Nello specifico, il soggetto colto in fallo è stato sanzionato per un valore di euro 4.000 dai militari operanti. L’intero quantitativo di pesce è stato sottoposto a sequestro ai sensi del dettato normativo.
Continua così il contrasto al fenomeno della pesca di frodo molto attivo in Sicilia, a quasi un mese dall’incendio del battello pneumatico. Infatti, l’ultimo rapporto “Mare Monstrum” di Legambiente illustra che la pesca di frodo è aumentata dell’8,6% nel 2012, rispetto all’anno precedente, un fenomeno illegale che pesa per il 39,7% sul totale degli illeciti commessi contro i mari e le coste italiani. Complessivamente, nel 2012, nel settore della pesca di frodo sono state commesse 5.360 infrazioni, sono state denunciate 5.521 persone e sono stati effettuati 1.074 sequestri. La Sicilia guida la classifica con il 19,5% degli illeciti sul totale nazionale, seguita dalla Puglia (14,8%), dalla Campania e dalla Calabria. In salita, infine, anche il numero di violazioni al Codice di navigazione e alle norme che regolano la nautica da diporto (+13,9%). Alla luce di ciò, il contrasto alla pesca di frodo ha costituito fin dalla scorsa estate, una delle priorità dell’Arma dei Carabinieri nella frazione di Scoglitti. Difatti, prima dell’operazione di cui sopra, nell’estate del 2012 il battello pneumatico dei Carabinieri della Compagnia di Vittoria supportato da personale della locale Stazione aveva effettuato altre operazioni in tale settore, ovvero:
il 21 luglio 2012 era stato deferito in stato di libertà un palermitano cl. 72, poiché sorpreso ad effettuare la pesca a traina di telline, mediante l’ausilio di un attrezzo tipo “rastrello” costruito artigianalmente con tubi in acciaio e rete della lunghezza di circa 1 metro. Lo stesso era stato trovato in possesso di 14 kg di telline sottomisura, le quali venivano sottoposte a sequestro unitamente all’attrezzo vietato;
qualche giorno dopo, il 28 luglio 2012, era stato deferito invece un vittoriese cl. 59 con precedenti specifici in materia, per aver pescato 200 kg circa di prodotto ittico sotto misura, suddiviso in 14 esemplari di novellame di pesce “spada”, nr. 2 esemplari di tonno pinna gialla e nr. 3 esemplari di aguglia imperiale. A seguito della sua condotta, oltre al sequestro del pesce e dell’imbarcazione, era stata elevata una sanzione amministrativa di 4.000 euro;
il 9 agosto successivo, nel corso di un controllo al Mercato Ittico di Scoglitti erano state deferite in stato di libertà 4 persone, poiché trovate in possesso di cassette di triglie di misura inferiore a quella consentita, per un peso complessivo di 20 kg. Lo stesso giorno ad Acate era stato deferito un vittoriese di origine gelese poiché sorpreso a vendere su un furgone, sprovvisto di impianto di refrigerazione, diverse cassette di polipi, triglie, merluzzi, gambero rosa e cefali, per un peso complessivo di 28 kg, risultati in cattivo stato di conservazione e sottomisura. Per tale motivo era stato deferito anche per tentata frode alimentare nonché per violazione della normativa sanitaria.
Nel complesso, nell’estate 2012 erano stati sequestrati circa 600 kg di pesce novellame. In tutte le occasioni, dopo la visita veterinaria di rito, il pescato ancora in buono stato di conservazione era stato donato ad un orfanotrofio di Comiso e ad un centro anziani di Vittoria.
Lo scorso 23 giugno, invece, i militari del battello pneumatico, avevano deferito in stato di libertà tre acatesi ed un vittoriese, di cui due muratori, un bracciante agricolo ed un commerciante, poiché sorpresi alle 4.00 di domenica mattina, a bordo di un natante del tipo “Open Manta” con motore Mercury 150 hp, fare rientro nel porto di Scoglitti ed intenti a sbarcare un contenitore in plastica con pesce novellame del tipo “pesce spada” sottomisura del peso complessivo di 15 kg circa.

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