Reteiblea

La rivoluzione chirurgica di Aliquò

Luglio 12
14:022013

aliquoLa rivoluzione nella chirurgia iblea è già iniziata. Da qualche giorno infatti il commissario straordinario Angelo Aliquò ha messo a punto una serie di spostamenti e di nuove assunzioni finalizzate a rendere i reparti di chirurgia, dei tre più importanti ospedali della provincia, all’altezza delle aspettative degli utenti. Dopo aver analizzato le capacità e le caratteristiche dei vari chirurghi in forza all’azienda, confrontando esperienza, competenza e scheda delle operazioni effettuate negli ultimi anni, si è deciso di spostarne alcuni in altri ospedali della provincia proprio per dotare ogni chirurgia delle professionalità necessarie. E’ ormai ufficiale anche la firma del contratto con il dott. Blandino, chirurgo all’ASP di Messina. Si tratta, a quanto si dice, di un professionista di grande esperienza che potrà risolvere alcune delle lacune che sembra ci siano nei reparti più delicati nel capoluogo. Previsto anche un accordo con un chirurgo donna esperta in operazioni al seno. Una rivoluzione, quindi, che senza guardare in faccia nessuno mira a razionalizzare la dotazione organica a disposizione dell’ASP 7. C’è anche una notizia che riguarda il rapporto dell’Asp, e quindi del sistema sanitario, con la gente. Si sono infatti registrate parecchie donazioni nell’ultimo semestre. A parte il caso, sui generis, del progetto pluriennale “Arte Donata” promosso da Oncoibla Onlus, è di questi ultimissimi giorni la donazione, da parte dell’associazione onlus Nati per crescere, di un sistema di ipotermia, del valore di 25 mila euro, consegnato alla divisione di Neonatologia Utin dell’ospedale Maria Paternò Arezzo, diretta dal Dr. Giovanni Giaccone. L’apparecchiatura donata, un Tecotherm Neo, consente con la tecnica non invasiva del raffreddamento corporeo a 33 gradi dei neonati di curare gli esiti patologici della encefalopatia ipossico-ischemica. L’Associazione Nati per Crescere si occupa di sostegno alle famiglie di neonati a termine o pre-termine con patologia alla nascita. Sempre alla Neonatologia dell’ospedale M.P. Arezzo è stata donata anche una lampada per fototerapia panirradiante di ultimissima generazione, che riscalda i neonati per la fotosintesi della bilirubina responsabile dell’ittero utilizzando una tecnologia a led anziché a lampade tradizionali. La donazione, in questo caso, è stata fatta dalla stessa ditta produttrice dell’apparecchiatura. Sempre una ditta, produttrice questa di prodotti per la dialisi, ha invece voluto donare 11 televisori con relativo impianto, per un valore di quasi 6.500 euro, alla divisione di nefrologia e dialisi dell’ospedale Maggiore di Modica. Altri atti di liberalità hanno interessato invece il dipartimento salute mentale di Ragusa con la donazione di un televisore al plasma per i pazienti da parte della Medicare, e la pediatria dell’ospedale Maria Paternò Arezzo cui è andato un televisore per la sala giochi donato dal Rotaract Club di Ragusa e dall’Interact Club di Ragusa e di Ragusa Centro, mentre sempre alla ludoteca della pediatria sono andati giocattoli vari da parte del Kiwanis Clubs di Comiso e Ragusa.

 

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