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Articolo 37 dello statuto

giugno 13
20:18 2013

arslarga “Speriamo si riapra un nuovo capitolo nella gestione dei rapporti con il governo nazionale, in merito all’applicazione dell’articolo 37 dello Statuto. Al momento, lo Stato ci darebbe soldi che erano già nostri, girandoci quanto di spettanza secondo l’articolo 38” lo dice il primo firmatario della mozione, il capogruppo del Pdl, Nino D’Asero, che ha visto in Aula la sua integrazione con alcuni parti di un atto di indirizzo sull’argomento presentato dal M5S.

Nella mozione della quale D’Asero è primo firmatario, si invita il governo regionale <<a essere maggiormente incisivo e a non svendere la nostra autonomia>>.
“È per noi estremamente importante – riprende D’Asero – che realmente si applichi l’art 37 dello Statuto, il quale prevede  che le aziende che producono in Sicilia, se pur con sede madre fuori dall’Isola, paghino quota parte delle tasse alla Regione”.
“Dunque – continua – i 150milioni annunciati dai due governi per il triennio sono assolutamente fittizi; in pratica, sono ricavati da una riduzione di risorse statali già spettanti alla Regione siciliana e con ulteriori riduzioni di trasferimenti. In più dovremmo farci carico di nuove funzioni che comporterebbero nuove spese per noi”
“Sarebbe corretto – conclude D’Asero – e in linea con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, avere una quota dei tributi in cambio dei costi relativi alla loro riscossione, al netto di altre spese: questa è la reale applicazione dell’articolo 37”.

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