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Caro diario. Le premiazioni

Giugno 12
22:38 2013

caro diario piccolaPresente un folto pubblico composto da parenti, amici, colleghi e partecipanti al concorso, per quest’edizione che si è svolta come di consueto nell’auditorium della scuola media Vann’Antò, istituto nel quale ha insegnato con passione l’insegnante ragusana. A rappresentare l’istituto la vicepreside Giovanna D’Angelo, inoltre presente Rosario Pitrolo, il dirigente scolastico dell’istituto “Pascoli”, altra scuola in cui l’insegnante ha prestato il suo servizio, che l’ha ricordata con affetto come una persona splendida, delicata, solare e aperta a qualunque tipo di confronto. La passione incondizionata che la stessa nutriva per la lettura e per la nobile arte della riflessione hanno portato il marito e artista Sandro Bracchitta ad indire questo concorso, rivolto agli alunni delle III classi delle scuole medie della città di Ragusa. Il concorso consiste nella presentazione di un elaborato redatto in forma di diario. La giuria, chiamata a valutare e premiare la creatività dei piccoli scrittori, era formata da Daniela Baglieri, Alessandro Bongiorno, Massimo Carpintieri, Giusi Digrandi, Tina Distefano, Alessandra Fine e Angelo Licitra. La segreteria e l’organizzazione sono state curate dalle insegnanti Maria Licitra e Donatella Ventura.

E’ stato Sandro Bracchitta a prendere la parola, ringraziando i presenti e la giuria e portando un ricordo della moglie legato alla capacità d’introspezione che la stessa possedeva, che perfettamente viene rappresentata nella forma di una pagina di diario, alla quale i 46 partecipanti al concorso si sono accostati, facendo un dono della realtà intima di se stessi.

“Antonella era una donna fortemente convinta dell’altissimo valore dell’insegnamento – ha spiegato Bracchitta – aveva una grande capacità d’ascolto di se stessa e degli altri unita ad un’intelligente e acuta attenzione per gli aspetti più profondi dell’animo umano”. A queste caratteristiche di Antonella e al suo amore per la vita e per la bellezza, l’artista ragusano dedica il concorso. Maria Licitra successivamente si è soffermata proprio sulla capacità del donare e di mettersi in gioco di questi adolescenti, sottolineando quanto sia più facile oggi stare dietro le quinte, nella propria indifferenza.

Sono stati quattro gli elaborati che hanno colpito la sensibilità della giuria, 3 scaturiti dalla fantasia e interiorità di tre ragazze della stessa classe della scuola media “Quasimodo”, uno proveniente da un ragazzo dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli”.

Il primo premio, consistente in un computer, è andato a Chiara Brugaletta, il secondo a Luca Gurrieri, il terzo a Carlotta Arancio Febbo, entrambi dei buoni libro, un quarto premio, alcuni testi classici, è stato consegnato, per lo stile di scrittura, a Emilia Cascone. I premi sono stati consegnati dai vincitori delle passate edizioni Silvia Occhipinti, Lorenzo Smecca e Giulio Tedeschi.

Grazie all’interpretazione dell’attore Davide Migliorisi, gli elaborati hanno preso vita, trascinando il pubblico nell’interiorità dei ragazzi vincitori. Dai lavori è emerso il desiderio nascosto di insegnare, nonostante gli insegnanti vengano spesso percepiti come rivali, “perché insegnando si aiutano i ragazzi a trovare la loro strada”. Si è parlato dell’amore per la musica, ma è stato affrontato anche un tema come la crisi economica, descritta dal punto di vista di un ragazzo, che si chiede perché si parli di crisi, pur essendo circondati da tutto ciò che serve per vivere bene, e “allora forse la crisi dipende dallo smarrimento del rapporto con se stessi?”. Attraverso gli elaborati gli adolescenti si sono aperti, manifestando l’intimo delle proprie emozioni, tra pensieri, in riva al mare vicino ad uno scoglio, e sentimenti di sofferenza spesso mascherati da un timido sorriso. Tra gli applausi, soddisfatte le insegnanti presenti per il lavoro svolto dagli studenti ed emozionati i ragazzi stessi che hanno riferito di aver scritto le pagine di diario lasciandosi trasportare dalla fantasia e dalla loro lettura interiore.

Ha chiuso la premiazione la docente Donatella Ventura, sottolineando come la giuria abbia usato un metodo meritocratico, tanto da aver fatto arrivare in finale tre amiche della stessa classe, che condividono tra i propri sentimenti. Ha evidenziato che è importante l’introspezione ma anche la condivisione, e così il suo ultimo pensiero è andato alla persona  con cui condivideva le risate e i dolori, che rendono spesso meno superficiali e attaccati alle cose vere della vita: l’amica Antonella.

 

 

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