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Formazione professionale. E’ accordo

giugno 08
10:26 2013

sfialta anceLa cisl esprime soddisfazione per la stipula del testo definitivo dell’accordo sulla formazione professionale che affronta le questioni contrattualmente aperte nelle tre filiere del settore (OIF, Interventi Formativi e sportelli multifunzionali).
È’ il positivo risultato di una lunga vertenza condotta con tenacia dalla Cisl insieme alla Cgil e alla Uil nel corso della quale il Governo ha modificato i cardini della sua impostazione iniziale accettando innanzitutto di non accantonare l’avviso 20/2011 accogliendo la scelta di rifinanziare invece tutte le attività compatibili dello stesso avviso 20 con il Piano Giovani. Il Governo si è impegnato a trovare anche una soluzione per la Formazione Permanente.
L’accordo sancisce insieme alla prosecuzione senza soluzione di continuità di quasi tutta l’attività dell’avviso 20/2011, la prosecuzione delle attività degli sportelli multifunzionali almeno fino al 31/12/2013 e il finanziamento delle prossime annualità dell’OIF. Con tali misure sono esplicitamente assicurate le garanzie occupazionali per il settore, favorite nei prossimi anni dai processi di accompagnamento alla pensione dei lavoratori aventi i requisiti (seppur dopo l’ultima riforma previdenziale targata Fornero gli effetti di tale misura saranno numericamente limitati).
Per Giorgio Tessitore e Giovanni Migliore, rispettivamente Segretario Regionale Cisl Sicilia e Coordinatore Cisl Scuola Regionale, con l’immediata accelerazione dell’emissione dei mandati di pagamento verso gli Enti per le attività già svolte,  il Governo assume l’impegno necessario a consentire di sbloccare i pagamenti degli stipendi arretrati.
L’accordo, proseguono i due sindacalisti, finalmente ripristina condizioni di serenità necessarie per avviare il vero processo di riforma del settore che la Cisl chiede con forza almeno dal 2008 e che dovrà raggiungere l’obiettivo di innalzare la capacità di erogare servizi utili alle imprese e ai lavoratori nel mercato del lavoro. Una riforma fatta con il sistema in piedi e i lavoratori che si saranno riappropriati del loro ruolo e del rispetto che da ciò ne deriva.

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