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Patto di stabilità da sforare! Mauro primo firmatario

giugno 07
17:12 2013

milioni-euroApprovata mercoledì, in Senato, la legge in materia di disposizioni per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti locali e in materia di versamento di tributi per gli stessi enti. Al suo interno è stato recepito e fatto proprio dal relatore della legge un emendamento (il 10 bis 0.100), presentato dal sen. Giovanni Mauro come primo firmatario, che risolve un problema che teneva sotto scacco Comuni e Province per via dell’ingessatura economica causata dal Patto di Stabilità.
Con questo emendamento, studiato in sinergia con l’Unione Province Italiane e l’Associazione Nazionale dei Comuni, si dà respiro ai pagamenti da effettuare a favore dei fornitori degli enti locali, sia nelle opere pubbliche che nei servizi sociali.  In sostanza, non vengono più calcolate nel computo del Patto di Stabilità le opere per gli investimenti e quindi si liberano risorse che prima, anche se presenti nelle casse degli Enti, non potevano essere spese.
La legge, adesso, dovrà tornare alla Camera dei Deputati per una terza lettura e quindi la definitiva approvazione.Interviene anche la senatrice del Pd, Venera Padua, che chiarisce altri aspetti relativi al decreto legge 35 che è stato approvato in Senato dopo la disamina di alcuni emendamenti. “Tra questi, poi esitati favorevolmente – spiega – ci sono quelli che contemplano la possibilità di sforare il Patto di stabilità che ha rappresentato una evidente ingessatura per Comuni e Province. In particolare, l’emendamento, che è stato concordato con l’Unione Province Italiane e l’Associazione nazionale dei Comuni, fornirà la possibilità, non appena ci sarà l’approvazione definitiva, di escludere dai vincoli del Patto di stabilità i pagamenti dei debiti in conto capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 e dei debiti in conto capitale per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il 31 dicembre 2012, inclusi i pagamenti delle Province in favore dei Comuni. Ma non solo. E’ previsto di saldare i debiti con i professionisti che attendono di essere pagati dalle pubbliche amministrazioni. L’altra novità è che il Governo restituirà circa 600 milioni di euro relativi ad un gettito Imu non dovuto che era stato pagato dai Comuni allo Stato per gli immobili produttivi di proprietà dei Comuni stessi.

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