Reteiblea

L’ipogeo è servito!

Maggio 27
14:002013

celonaC’erano tutti, questa mattina a Cava Celona, sulla strada per Chiramonte, per mostrare quanto è stato fatto in questi ultimi tempi, grazie ad un progetto comunitario Italia Malta per il recupero degli ipogei nel territorio ibleo. Abbiamo detto tutti e siamo certi di non sbagliare. Basta dare un’occhiata all’elenco delle autorità che riportiamo senza badare all’importanza della carica. Partiamo dal Vescovo Urso e quindi il prefetto, il questore, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i commissario della provincia, tutto il comune di Ragusa guidato dal commissario, il soprintendente di Ragusa e moltissimi dirigenti, l’assessore regionale ai BBCC ed il direttore generale dello stesso assessorato, i sindaci di due comuni maltesi, il rappresentante Unesco Bondin, i deputati Dipasquale e Ragusa, al,eno 3 dei candidati a sindaco di Ragusa etc etc. Avremo certamente dimenticato qualcuno ma i lettori ci scusino. Cosa è successo per avere tante autorità in una remota contrada di campagna? Grazie, dicevamo, a degli interventi dell’ EU è stato recuperato un ipogeo che risale a 4 mila anni fa. Si tratta di aree sotto terra o ingrottate che venivano usate dagli indigeni come per inumare i propri cari defunti e per svolgere cerimonie sacre. Ce ne sono parecchi dalle nostre parti ed il progetto ha avuto il merito di interessarsi prima di tutto del restauro fermo restando che servirà soprattutto un modo per farli fruire a studiosi e turisti. Entusiasta l’assessore Sgarlata, da archeologo esperto proprio in questo campo, che ha assicurato , insieme al suo direttore generale, l’attenzione della regione a questa nuova esperienza culturale. Questa sera Teleiblea dedicherà un ampio servizio alla inaugurazione.

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