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Dal Ministro per passare in serie A

Maggio 13
18:22 2013

Aeroporto_di_catania-fontanarossa-400x215La società di gestione dell’Aeroporto di Catania organizza la strategia d’attacco al ministero delle infrastrutture. Questa mattina infatti presso la sede della SAC si è svolta una riunione operativa per decidere il da farsi in seguito al famoso  piano  Passera. Il ministro dell’epoca, in un ottica di sviluppo futuro, aveva relegato la struttura aeroportuale di Catania in serie B  mentre di Comiso non c’era neanche traccia. Riprendendo  le linee guida elaborate a Bruxelles il   piano si articolava  in tre sezioni. La prima ospitava  aeroporti ritenuti d’importanza strategica, classificati secondo la loro rilevanza: Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia, Milano Linate, Bergamo Orio, Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. Accanto a questo network, c’è n’è un secondo, denominato Comprehensive network  che  includeva  quegli aeroporti che hanno un traffico di passeggeri di almeno 1 milione di passeggeri all’anno. Tra questi, in ordine alfabetico: Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme…. ( 17 aeroporti in questo elenco). C’è poi un terzo network denominato anch’esso Comprehensive network e comprende aeroporti con un traffico di almeno 500.000 passeggeri in un anno; tra questi Ancona, Pescara, Reggio Calabria, Trieste. In nessuna delle tre liste si trova Comiso. Il piano è importante perchè verrà realizzato con stanziamenti Ue.   È lecito chiedersi perché a un aeroporto con una frequenza passeggeri così alta come Catania non si non sia stata riconosciuta una valenza strategica nell’area del Mediterraneo? Ecco che si cerca di correre ai ripari. Oggi i rappresentanti delle Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, l’on Bono in rappresentanza della provincia di Siracusa, l’amministratore della SAC  Mancini ed il presidente Taverniti, insieme agli onorevoli Padua, Albanella e Bertolotta oltre al sottosegretario Berretta hanno deciso di affrontare l’argomento a viso aperto. E’ stato dato mandato ai deputati di incontrare il neo ministro e chiedere che il piano venga rivisto ponendo Catania in prima fascia e tenendo in qualche modo conto di Comiso. Non sarà facile perchè oggi la questione aeroporti è delicata per tutti e non si riesce ad essere sostenibili in nessuna struttura.- Infine sarebbe anche bello se andando a Roma si chiedesse al ministero competente perchè Comiso deve pagare 4,5 milioni di euro per avere il servizio di assistenza al volo.  Sarebbe molto interessante recuperare parte di questa somma, assolutamente esagerata, per un servizio dovuto.

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