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Il candidato Barone chiama Sgarbi

Maggio 11
18:432013

BARONE SGARBIE’ Vittorio Sgarbi l’asso nella manica di Ciccio Barone che questo pomeriggio ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Ragusa. Dunque nessun accordo con Antoci ma in campo a viso aperto per vincere. Questo il succo della conferenza stampa alla quale ha anche partecipato l’on Leontini. Ma il clou del pomeriggio è stato lo show di Vittorio Sgarbi e non poteva essere diversamente. Lui è un uomo di spettacolo e rispetta il suo ruolo in ogni occasione anche quando si tratta di una cosa seria come fare l’assessore in una città bella ed importante come la nostra. E Sgarbi questo lo sa. Nel passato il popolare personaggio della politica italiana è spesso venuto a Ragusa alla corte del suo amico Nello con il quale ha affrontato le tematiche dei beni culturali in modo schietto. A dire il vero Sgarbi ha odiato fin dal primo istante alcune delle nostre brutture cittadine come la facciata ad alveare di palazzo Ina o le scale tipo piscina del portale di San Giorgio e su queste polemiche ha basato l’amicizia con il sindaco Dipasquale. Poi qualcosa si è rotto e lo si capisce da cosa, questo pomeriggio, Sgarbi è riuscito a dire dell’ex sindaco di Ragusa. La conferenza stampa infatti, dopo un breve intervento del candidato Barone che ha annunciato per la prossima settimana il completamento della sua squadra assessoriale, si è basata sull’intervento di Vittorio Sgarbi assessore designato con delega alla “rivoluzione culturale” . Nella politica ragusana succede di tutto anche questo sconcio mixer di culture ed ideologie diverse. Diapsquale è il colpevole di tutto. “Ha passato una vita ad assicurarmi che era uno dei pochi uomini di destra rimasti in Italia ora è un comunista, amico di Crocetta”. E così via: quasi un’ora, senza respiro, durante la quale ha toccato i temi a lui cari della mafia all”eolico ( i pali se li può mettere li…..ha detto, ad un certo punto, rinnegando di aver aiutato Dipasquale in quella battaglia) alle coalizioni e alla politica economica. Ma la sfida lo affascina. Se Barone dovesse diventare sindaco Sgarbi sarebbe il suo assessore alla “rivoluzione culturale” mettendo in campo una serie di interventi dei quali parlerebbe tutta l’Italia. Primo fra tutti l’enorme quadro di Guccione che andrebbe a coprire la facciata di palazzo Ina. Per Ciccio dunque un colpo ad effetto e non è ancora finita.

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