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La risposta del “primo” circolo

Maggio 08
20:192013

pdAl comunicato del secondo circolo già da noi pubblicato risponde il “primo ” circolo che è poi la segreteria cittadina di Ragusa del PD che ribadisce la giustezza della scelta operata, nata da una linea politica che intende dare risposte e soluzioni ai problemi della città. Ribadisce, altresì, la correttezza delle modalità e delle procedure seguite per la deliberazione di tale linea politica da parte degli organismi legittimamente eletti, nel pieno rispetto delle norme previste dallo statuto.

In tutte le occasioni tutti i componenti del Partito facenti parte degli organismi statutari e del Coordinamento cittadino sono stati invitati a partecipare alle deliberazioni per la scelta della linea politica da adottare. Se alcuni componenti di tali organismi, del tutto minoritari nell’ambito di tali organismi, hanno liberamente scelto di non partecipare al dibattito ed al voto da ciò non può farsi derivare una delegittimazione degli organismi stessi che hanno continuato a riunirsi e ad operare nel pieno rispetto delle norme statutarie. Né per le stesse ragioni può sostenersi che il coordinamento cittadino si è irregolarmente costituito ed è stato arbitrariamente convocato.

Le regole fondamentali della democrazia impongono che le decisioni vengano assunte a maggioranza e che quelle decisioni siano poi da tutti rispettate, anche se diverse od in contrasto con le idee e con le soluzioni che ciascuno ritiene giuste. Ed allora l’invito e l’esortazione che ancora una volta si trasmette è quello di fare politica dentro il Partito e non da fuori, accettando anche di essere minoranza, senza rinunciare alle proprie idee ma nel rispetto delle regole che disciplinano la vita democratica.

Ciò che non può essere accettato è invece che ci si sottragga a tali regole e che, liberi da ogni dovere di rispettarle, si scelga poi, dal di fuori, di criticare e pretendere di delegittimare le decisioni regolarmente assunte.

Il PD di Ragusa ha scelto di partecipare alla competizione per la guida ed il governo della città sulla base del programma di Cosentini, programma che è stato ulteriormente integrato con propri contributi. Ciò ha fatto perché ha ritenuto quel programma adatto a risolvere e dare risposte ai problemi della città. E lo ha fatto guardando non al passato ma al presente ed al futuro della città, prendendo atto che oggi gli alleati della coalizione che sostengono Cosentini hanno sottoscritto un programma che dà soluzioni coerenti e conformi alla visione che il PD ha sempre avuto della città.

Nessun “inciucio”, quindi, ma la consapevole scelta di contribuire al governo della città per realizzare obiettivi perfettamente compatibili con le proprie idee e coerenti con quanto sempre sostenuto, anche nel passato.

Ciò nella convinzione che essendo presenti si può dare un contributo. Sia alla realizzazione delle buone idee per lo sviluppo della città e sia al superamento delle difficoltà che dovessero sorgere nel corso dell’attività amministrativa.

Nessun confronto è possibile tra questa scelta del PD ragusano e l’esperienza del governo nazionale. Noi qui siamo nel polo progressista, così come al governo della Regione con la presidenza Crocetta e la coalizione che lo sostiene. La destra è dall’altra parte e si sta organizzando e partecipa alle elezioni comunali in alternativa ed in competizione con il PD. Nessuna confusione è possibile al riguardo e chi alimenta equivoci o è confuso esso stesso o agita impropriamente fantasmi che non esistono.

Il PD ragusano non si è mai spostato dal proprio ambiente naturale che è quello dell’area progressista. Le soluzioni e le risposte alla crisi ed ai problemi della città sono soluzioni e risposte che nascono ed hanno una ispirazione progressista e saranno sempre e costantemente guidati da una visione progressista orientata al sociale anche nella quotidiana attività dell’amministrazione, se gli elettori decideranno di dare la propria fiducia.

Il PD ragusano nulla ha svenduto poiché nulla ha rinnegato ed a nulla ha rinunciato, essendo pienamente convinto e consapevole della propria azione e delle proprie scelte che lo collocano a pieno titolo e legittimamente nell’ambito progressista, in coerenza con la propria storia, con quella delle componenti storiche da cui è nato e con quella dei propri elettori ed iscritti.

Nessun personalismo ha guidato e guida tali scelte che nascono da una visione ed un progetto politico che si inserisce e si inquadra nella prospettiva sopra delineata. L’invito è, anzi, a non lasciarsi condizionare e guidare da personalismi e, ove ci fossero, a superarli ed a discutere di progettualità politica.

E se personalismi non ci sono, a maggior ragione allora, l’invito è a confrontarsi sui contenuti politici nei luoghi deputati al confronto e ad assumere le decisioni e non attraverso comunicati stampa.

Le decisioni assunte, anche se non condivise da alcuni, sono state deliberate nella piena legittimità da una maggioranza legittimamente costituita per la guida del Partito e non da un gruppo che pretende di imporsi ed avere la meglio anche attraverso incontri che, anche se ci sono stati, non sono mai stati né clandestini né carbonari ma il necessario e trasparente presupposto per potere esporre al coordinamento cittadino del Partito quali potevano essere le basi programmatiche per un eventuale accordo di coalizione.

 

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