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Operazione delle questure di Ragusa e Roma

Maggio 04
19:442013

polizia ragusaLa Squadra Mobile di Ragusa, in collaborazione con il Comm.to P.S. di Vittoria e con la Squadra Mobile di Roma, ha eseguito nel Lazio ed in Sicilia quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Catania. Le persone in stato di custodia cautelare sono: LATINO Giovanni, nato a Vittoria il 04.02.1963, residente a Roma; LATINO Gaetano, nato a Vittoria il 25.11.1971, residente a Roma; (fratelli di LATINO Vincenzo, nato a Vittoria il 28.6.1970, reggente del clan mafioso della stidda operante in Vittoria ed attualmente detenuto in regime di art. 41 bis) GIURDANELLA Marco, nato a Vittoria il 26.07.1980 Dl GIOVANNI Innocenzo, nato a Vittoria il 07.10.1983 (entrambi ritenuti appartenenti al clan mafioso della stidda operante in Vittoria) Essi sono ritenuti responsabili di reiterate minacce (artt.110, 610 c.p. e 7 D.L 152/91) ai familiari del collaboratore di giustizia DOILO Giuseppe, poste in essere tra il gennaio ed il febbraio di quest’anno, al fine di costringerli ad abbandonare le loro abitazioni ed Il territorio del Comune di Vittoria in quanto “non graditi’. Significativo, inoltre, è il fatto che GIURDANELLA Marco poneva in essere la condotta mentre era Sottoposto a misura di prevenzione con obbligo di soggiorno. In data 23 gennaio 2012 DOILO Giuseppe rendeva dichiarazioni a questa A.G. manifestando l’intento di collaborare con la giustizia ed iniziando a tracciare il quadro delle sue conoscenze riguardo alle attività illecite dei gruppo mafioso della stidda. L’importanza della collaboratore del DOILO è legata al fatto che Io stesso rivestiva un ruolo apicale all’interna della famiglia della stiddadi Vittoria, ed era anche genero del reggente LATINO Vincenzo.

Già nell’immediatezza della collaborazione venivano posti in essere degli atti intimidatori contro Il neo collaboratore. In particolare veniva data alla fiamme, da ignoti autori, l’autovettura del padre di DOlLO Giuseppe.

Nel gennaio 2013 la moglie del collaboratore decideva di rinunciare al programma di protezione e rientrava in Vittoria, venendo ospitata dalla di lei madre (moglie di LATINO Vincenzo).

Tale episodio veniva considerato come un gravissimo affronto da parte dei fratelli di LATINO Vincenzo e degli altri affiliati alla stidda, al punto da portare ad una reazione violenta nei confronti non solo della moglie del collaboratore, ma anche della madre della stessa in quanto si era permessa” di dare. Ospitalità alla moglie di un infame”.

Da qui una serie di minacce telefoniche ai danni della moglie del collaboratore (prima) e della di lei madre (poi); GIURDANELLA Marco e DI GIOVANNI Innocenzo (entrambi ritenuti affiliati allo stesso gruppo mafioso di LATINO Vincenzo) ponevano in essere le medesime condotte in Vittoria.

La moglie e la madre del collaboratore furono perciò costrette ad abbandonare la loro abitazione e ad allontanarsi da Vittoria, venendo entrambe inserite nel programma di protezione, La condotta veniva posta in essere con metodo mafioso” e con modalità tali da indicare la volontà di riaffermare il predominio del clan anche all’interno dei rapporti familiari (e di colpire indirettamente Il collaboratore di giustizia DOILO Giuseppe). L’esecuzione delle misure cautelari in questione costituisce un’importante ed immediata risposta ad un’azione abietta, posta in essere nei confronti dl persone indifese, nel tentativo di imporre con la violenza il predominio del gruppo mafioso nei confronti di chi si permette di reagire.

Con riguardo alla personalità di due dei destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare oggi eseguita, si rileva che:

Dl GIOVANNI Innocenzo, nipote acquisito (figlio del fratello di DI GIOVANNI Fortunata) di LATINO Vincenzo, risulta avere pregiudizi per rapina, ricettazione e per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. E’ stato condannato con sentenza GUP presso il Tribunale per i Minorenni di Catania per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, in concorso cori LATINO Vincenzo, DOILO Giuseppe ed altri pregiudicati.

GIURDANELLA Marco è stato processato unitamente a LATINO Vincenzo e DOILO Giuseppe nell’ambito del procedimento definito Final Game, venendo condannato in primo grado alla pena di anni 10 di reclusione in quanto appartenente al gruppo mafioso della stidda operante in Vittoria e retto proprio da LATINO Vincenzo.

GIURDANELI,A Marco è stato da poco scarcerato a seguito della revoca della custodia in carcere disposta nell’ambito del procedimento Final Game.

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