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Noi non ci stiamo !

Aprile 25
11:272013

conferrenza secondo circoloC’era da aspettarselo. Le altre anime del PD ragusano non apprezzano le dichiarazioni del segretario cittadino Calabrese che, in alcune interviste, ha fatto chiaramente intendere che la prospettiva di un’alleanza con Territorio/Megafono a Ragusa è percorribile. E così oggi arrivano i distinguo del cosiddetto secondo circolo, quello per intenderci del sen Battaglia, della Barone ed altri che prendono le distanze dalla segreteria e la invitano ad una riflessione di coerenza. Probabilmente è vero quello che dice Battaglia, in rappresentanza dei suoi, che, all’ultimo momento, il ritiro della candidatura dello stesso Calabrese, imposta con votazioni bulgare, per passare dall’altra parte , sia sinonimo di sconfitta. E’ pur vero però che la lotta, da tempo, scatenatasi all’interno del partito ragusano ha avuto una sola regola, quella di abbattere l’amico/nemico di sempre. E così si getta a mare la possibilità di avere deputati e senatori tutto a favore di altri comuni della provincia. E che sarebbe accaduto in queste elezioni? Forse sarebbero servite soprattutto per silurare definitivamente, dopo una cocente sconfitta, il segretario tanto criticato. Così certamente la pensa Calabrese e si comporta di conseguenza. Ma la valutazione politica resta valida e la pubblichiamo per intero: I componenti del secondo circolo del PD di Ragusa rappresentano che non parteciperanno alcun coordinamento cittadino sia perché il segretario ha anticipato la linea prima ancora della stessa discussione fissata per lunedì 22 u.s., sia soprattutto perché in Città si ripete diffusamente la notizia di contatti ed incontri che avrebbero già determinato la chiusura di un accordo tra il movimento Territorio e alcuni dirigenti del Pd in vista delle prossime elezioni amministrative. In tal senso può essere letta la circostanza che, a Consiglio Comunale ormai sostanzialmente chiuso e senza alcuna esigenza politico-istituzionale, il gruppo Consiliare di Territorio confluisce in quello di Megafono, quasi ad agevolare una incomprensibile alleanza tra forze consiliari che fino ad oggi si contrapponevano tra maggioranza ed opposizione. Ove fosse fondata la notizia non ha alcun senso convocare organi decisionali del partito, della cui regolare composizione da mesi si discute, al solo fine di far ratificare una scelta politica concordata in sedi diverse da quelle statutarie e di predisporre liste dei candidati senza la condivisione della linea di fondo del Partito, anche mediante il voto di coloro che degli stessi organismi non fanno parte, il tutto con l’unico risultato di ledere irrimediabilmente l’immagine del Partito stesso. Al netto di tutto questo, riteniamo offensivo sia nei confronti degli iscritti e degli elettori del Pd, sia nei confronti della stessa cittadinanza, il continuare a far dipendere tali, già per molti, incompressibili scelte da “fantomatiche decisioni o pressioni” da parte di organismi regionali che, ribadiamo non sono mai stati convocati ed interessati delle vicende locali, se non altro perché è lo stesso statuto a non prevederne la competenza.

Le recenti e ripetute inversioni di linea politica del PD lasciano sinceramente esterrefatti.

Si sta offrendo agli iscritti e alla città l’immagine di una politica priva di valori e di punti di riferimento, improvvisata e mutevole. Una politica ora eterodiretta, ora ispirata a rigidità di posizioni che appaiono sempre più personali e prive di respiro non solo nel medio termine, ma persino diverse da una riunione all’altra.

L’assenza di un chiaro e coerente ancoraggio alla costruzione di una coalizione che raggruppasse tutte le forze politiche, i soggetti e le sensibilità che intendono proporsi in discontinuità con la precedente amministrazione contestualmente alla spasmodica ricerca di “posizionamenti” personali ha determinato l’isolamento del PD di Ragusa.

Non si può condividere un’impostazione che è perdente e che relega il PD ad un ruolo ininfluente e subalterno. La responsabilità di tutto ciò va attribuita a chi ha diretto il PD sino ad oggi.

Si ritiene infatti incomprensibile l’aver avanzato nei fatti da tempo la candidatura del segretario cittadino, condizionando qualunque scelta ancor prima della nascita di una coalizione intorno ad un programma condiviso, e il volerla ritirare ora a pochi giorni dalla presentazione delle liste.

Appare infine deleterio per il PD cittadino oscillare tra l’auspicare la presentazione di liste separate tra i circoli o escludere candidature da un lato e dall’altro far pervenire a mezzo stampa offerte di posti in lista in numero unilateralmente determinato.

Per queste ragioni si invita (ancora una volta) la Segreteria cittadina del PD a non svendere e umiliare l’immagine di tutto il Partito Democratico ed evitare salti nel buio o rese alla continuità politico-amministrativa rappresentata dal candidato di Territorio e dalle liste del centro destra e ad offrire invece ai nostri concittadini un’alternativa democratica convincente e soprattutto coerente.

Pertanto il secondo circolo del PD di Ragusa rinnova il proprio impegno a rafforzare il partito e a tutelarne l’immagine, senza adesione ad una lista che, in assenza di chiarimenti, si avvia a far parte della coalizione proposta dal movimento Territorio.

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