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Cosentini conquista Megafono e non solo…

Aprile 16
20:37 2013

cosentini sindacoNon si può più scherzare sull’argomento del simbolo del Megafono.  Oggi infatti, davanti alla nuova sede del comitato elettorale di Cosentini,  campeggia un manifesto che mostra le liste che appoggiano il candidato. Potete constatare  anche voi che sotto la faccia sorridente dell’ex sindaco  oltre ai simboli ormai noti della sua campagna elettorale ce ne sono ora altri due freschi freschi. Uno è quello dell’UDC aggiunto dopo l’OK del senatore D’alia e l’altro, lo si vede in basso a destra è quello tanto contestato e agognato di Megafono. Non abbiamo un comunicato stampa sull’argomento ma siamo certi che mai Cosentini avrebbe aggiunto nel suo manifesto il simbolo di Crocetta senza averne l’assenso. Si chiude così una lunga querelle che alla fine ha dato ragione a Nello Dipasquale che fin dalle prime battute della campagna elettorale aveva assicurato l’appoggio del presidente della regione. Dunque la coalizione di Cosentini allarga i suoi confini e sta diventando un rullo compressore. Si dice anche che oggi sia stato chiuso l’accordo con una parte del centrodestra. In pratica la corrente vicina a Minardo appoggerebbe Cosentini affiancando il simbolo del PDL nella lista generale e mettendo a disposizione i suoi pezi da 90 come i fratelli Mallia, Giovanni Occhipinti e Maurizio Tumino.  La trattativa  è stata anche in questo caso lunga e  difficile da gestire ma qualcuno del PDL dice che se a Roma si può guardare alle larghe intese anche a Ragusa è possibile costruire il futuro insieme con  uomini che sono stati a destra o a sinistra. In pratica resta solo da vedere cosa farà ora il PD che è  rimasto solo dopo che Emanuele Occhipinti ha gentilmente rifiutato la candidatura. Nella segreteria di via Roma,  Calabrese ha riunito tutti gli iscritti e cerca di trovare il modo per non perdere la faccia. Dobbiamo però dire che il PD ha sempre e comunque mantenuto un comportamento coerente e la sua posizione è stata chiara fin dall’inizio  mentre gli alleati si sono dileguati durante il tragitto.  Ora bisognerà vedere cosa si deciderà nella riunione di stanotte ma non è escluso che a questo punto la formula che governa la regione si possa ritrovare nella squadra che appoggia Cosentini.  Il quadro ora sembra più chiaro. Barone è l’uomo di un pezzettino del centrodestra  e tutto gli altri stanno a sinistra.  Si attende anche la decisione del movimento civico di Antoci e  Pelligra e poi c’è il movimento 5 stelle.

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