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Problema acqua: Un conto è parlarne, un conto è realizzare le cose.

Aprile 12
20:172013

acqua rubinettoStrumentalizzare un’emergenza come quella idrica che sta affliggendo la città di Ragusa, con interventi che, al solito, sono solo di mera critica, non è altro che un’operazione vecchia, vecchissima di sciacallaggio politico. Una vergogna rispetto ai bisogni dei cittadini che di certo sono stufi di ascoltare gli interventi ad effetto, come nelle ultime settimane, cui ci ha cercato di abituare il movimento di Grillo, solo per un po’ di visibilità. Sul problema dell’acqua l’Amministrazione Dipasquale non ha certo dormito, come vorrebbero adesso far credere i grilli a cui, almeno come candidati assessori, si sono aggiunti anche navigati politici candidati più volte ma mai eletti. E almeno queste stesse persone che adesso si candidano come alternativa, dove erano quando nel 2006 Marina di Ragusa era afflitta dal problema dei nitrati? Hanno dimenticato che l’acqua non era più potabile e l’Amministrazione intervenne con una serie di provvedimenti, con l’invio di autobotti e con un’azione congiunta che ha visto il Comune adoperarsi assieme all’Asp, al Genio Civile facendo fronte a quell’emergenza. A Ragusa il problema idrico si è presentato nel 2010 con un inquinamento molto forte nelle sorgenti Oro e Misericordia a causa di valori di ammoniaca molto alti. Inquinamento di carattere fecale, si accertò dopo, che ha portato nuovamente il Comune ad attivarsi opportunamente fino a quando è intervenuta la magistratura e con essa anche il Nas, l’ufficio veterinario dell’Asp. Adesso la nuova fase dell’inquinamento, di cui non ha di certo responsabilità la Pubblica Amministrazione, che ha sempre fatto quel che poteva fare secondo le proprie competenze. Ecco perché il nuovo intervento del Movimento 5 Stelle sa solo di demagogia e populismo a buon mercato. Ne prendiamo atto perché evidentemente hanno iniziato la campagna elettorale con proclami di scarsa utilità. Non ci sono proposte concrete ma solo proclami generici simili a quelli di cui, a livello nazionale, i cittadini italiani hanno già imparato a conoscerne l’inutilità. Arrivano anche a parlare del biogas. Un’ipotesi già ben nota all’Amministrazione Dipasquale che già in passato ha avuto modo di confrontarsi con investitori privati che si sono presentati al Comune. A loro abbiamo aperto le porte ma non avendo loro stessi ottenuto i finanziamenti regionali o statali, non hanno potuto portare avanti il proprio investimento. E fino ad ora non ci risultano domande di investitori privati del biogas presentate al Comune. Perchè un conto è parlarne, un conto è realizzare le cose. Piuttosto noi ringraziamo il Governo regionale per il finanziamento che ha concesso con rapidità al Comune di Ragusa, così come ringraziamo il prefetto, il commissario dell’Asp, il commissario del Comune che hanno lavorato in sinergia per cercare di dare soluzione al problema. E se a breve, come ci si augura, la questione verrà risolta, lo si deve ai fatti e non alle parole. E’ assai facile protestare, il problema è assumersi le proprie responsabilità. E certi movimenti ci hanno già fatto vedere come operano. Piuttosto che lavorare e fare un governo nazionale che rappresenti il cambiamento richiesto dai cittadini con il voto così grande verso questo nuovo partito, hanno preferito mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi.

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