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Eravamo quattro amici al bar…

Aprile 05
13:362013

bar sicliaIl futuro del centrodestra ragusano si sta discutendo dietro queste vetrate. Nella saletta fumatori di un noto bar cittadino, intorno alle 12,30, è iniziata una riunione che servirà a stabilire il comportamento dei partiti che si rifanno, appunto, al centro destra in vista delle prossime elezioni amministrative. La controluce non permette di vedere bene ma se vi capitasse di passare li davanti, soffermandovi per un istante, potreste riconoscere ad esempio , l’avv. Assenza, l’on. Leontini, il Senatore Mauro, l’ex assessore Ciccio Barone, Maria Malfa e Filippo Frasca ed un altro paio di persone che non si riesce ad individuare. Il tema dell’incontro è facile arguirlo. Chi sarà il candidato a sindaco del centrodestra? Purtroppo l’argomento è assai delicato perchè non sembra che ci sia una reale compattezza della coalizione. Ad esempio in quel bar mancano i referenti del PDL, per intenderci, se non l’on. Minardo, almeno il coordinatore cittadino Cultrera. Questa defezione è indice di fronda. Infatti si dice che il PDL guidato dall’On Minardo stia seguendo un percorso diverso che vedrebbe l’ex presidente della provincia, l’on Antoci, candidato unico, con l’appoggio di alcune liste pronte ad apparentarsi come ad esempio quella dell’ex Fli Enzo Pelligra. Minardo intende cucire uno strappo che si era creato qualche giorno fa in seguito alla vicenda che possiamo ormai definire come il caso ” Mallia” . La soluzione Antoci troverebbe molti sostenitori in ambiti ben definiti dell’economia cittadina ma avrebbe difficoltà ad essere interpretata nella logica del cambiamento o del rinnovamento che tante volte viene sbandierata da tutte le parti politiche. Ma questa ipotesi non sembra andare a genio a coloro che stanno dando vita alla riunione di cui abbiamo parlato in apertura. Viste le persone che vi partecipano sembra abbastanza veritiera la notizia che vede Barone candidato a sindaco con l’appoggio di numerose liste civiche e dei deputati presenti. Insomma se le cose andranno così anche il centro destra si presenterà spaccato alle elezioni del 9 giugno che vengono considerate da tutti come le primarie generali e cittadine. Tutti mirano ad arrivare primi o secondi e poi si vedrà.

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