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Il dilemma (Di) pasquale

Marzo 29
20:17 2013

cosentini_giovanni-300x250Sarà il tormentone di questo week end pasquale. Cosa farà Cosentini? Qualcuno da per certo che il candidato a sindaco per Territorio non accetterà di partecipare alle primarie e andrà avanti da solo. Questa ipotesi piace soprattutto a quelli del centrodestra che avevano approfittato della confusione per fare l’accordo trasversale. Se Cosentini resiste nella sua posizione si può continuare nella strategia e via. Ma da osservatore esterno posso dire che non sembra la soluzione migliore. Cosentini rappresenta un movimento , Territorio, che fa parte della coalizione di centrosinistra e deve rispettarne le regole. Cosi è stato deciso a Palermo e  questa presa di posizione, ferma, è vanto, dicono loro, di Calabrese e Lamattina soddisfatti del traguardo raggiunto. Ora Cosentini ha di fronte il colpo vincente e definitivo: aggiudicarsi le primarie e far tacere ogni tipo di protesta, remora o contestazione.  Lui ha le carte in regola per farlo. E’ partito da tempo, la sua macchina organizzativa è rodata e può contare su un manipolo di fedelissimi che si dovranno, giocoforza, fare in quattro per lui. Cosa c’è invece nelle altre forze della coalizione? Un quadro non definito. Dal Megafono al PD passando dall’UDC,tutti i partiti mostrano segni di scollature interne  con varie correnti e spaccature.  Dipasquale che ha suggerito a Cosentini di  accettare le primarie considera questo momento come una possibile definitiva legittimazione del movimento che poi non dovrà trovare ostacoli o ripicche. Ma è questo il grande punto interrogativo. C’è la maturità in tutti i partiti di accettare i risultati delle primarie? Potrebbe darsi invece che a risultati confermati gli sconfitti scendano dal treno. Su questo ci deve essere l’assicurazione di quei dirigenti che a Palermo hanno avallato la scelta della consultazione pre elettorale. Naturalmente il discorso vale per tutti, da un parte e dall’altra e  nelle stesso tempo si deve essere molto permissivi nell’ammettere al voto. Vogliamo dire è chiaro che Cosentini porta con se un patrimonio di esperienze eterogenee e di estrazioni variegate. Occorre accettare le provenienze  diverse e approfittare dell’allargamento del corpo elettorale.

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