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Io sto con Crocetta.

Marzo 21
19:28 2013

crocetta 2A questo punto è necessario che qualcuno lo aiuti perchè mi sembra che il presidente Crocetta, pur dicendo di avere le idee chiare, ogni giorno ne combina una. E allora bisogna fare come si fa  le persone troppo irascibili, bisogna dar loro ragione,  sennò si adombrano. E per di più ora prometto purè di non farlo arrabbiare più. Qualcuno potrà dire: “ma Crocetta manco  sa che esisti, tu piccolo giornalista di Ragusa”  Ok ma a me basta avere la coscienza a posto.  Per chiarire i motivi del mio atteggiamento vado un attimo indietro, alla questione delle province. Va bene che, come dicono in tanti, non è possibile che Giletti decida per il popolo siciliano ma continuare nel progetto nonostante gli abbiano detto, in molti, che sta sbagliando è davvero un atto quasi criminale. Ho paura che lo sfascio che ne seguirà sarà come lo Tsunami di cui parla lui stesso. Immagino la confusione che si verrà a creare negli uffici locali , nelle prefetture, nei comandi militari e cosi via. Il personale delle province sballottato di qui e di la e il patrimonio dell’ente, a Ragusa abbastanza cospicuo, nelle altre province molto più corposo,  che andrà in malora come sta accadendo a quello che era una volta dell’APT. Mi viene il freddo, poi,  a pensare ai debiti della provincia che nessuno vorrà. Vi ricordate, per esempio della convenzione con l’università di Catania una decina di milioni, suddivisi tra comune e provincia, chi se li caricherà? Ma non voglio tediarvi. Però ho ancora un dubbio che mi assilla. Crocetta ha detto che i liberi consorzi di comuni assorbiranno i “distretti turistici” che sono liberi consorzi di comuni. La sua mania di cancellare ogni cosa lo porta anche a non considerare che ci sono delle realtà diverse da quelle che pensa. I distretti turistici come dicevamo. Questi organismi voluti fortemente dalla regione sono stati riconosciuti a giugno del 2012 ma sono delle società consortili regolarmente costituite davanti al notaio con una personalità giuridica, un consiglio d’amministrazione eletto dall’assemblea dei soci che poi sono i comuni che aderiscono. Il distretto degli iblei, per esempio, riunisce ben 19 comuni della nostra ‘area,  uno splendido esempio di quello che vuol dire liberi consorzi. E Crocetta li vuole cancellare.  Ora siccome ho promesso di non farlo arrabbiare  non mi metterò più contro di lui  ma mi impegno ad operare dall’interno del sistema per convincerlo che non tutto è da buttare via sacrificandolo sull’altare del risparmio o delle alleanze trasversali.

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