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Centri commerciali. Lavoratori senza regole.

Marzo 14
19:352013

senza orarioStiamo distruggendo tutto quello su cui si basava il normale e quieto vivere di una volta. Sull’altare della grande distribuzione, dei centri commerciali al limite della decenza retributiva, abbiamo fatto chiudere decine e dewcine di negozi nei centri delle città. Tutto bene se alla fine i lavoratori dichiarano la loro soddisfazione. Ma non è così. La Filcams CGIL e la Camera del Lavoro della città di Ragusa dopo l’incontro, partecipato e sentito, con i lavoratori dei Centri Commerciali (Le Masserie e Ibleo) e dopo aver ricevuto da questi mandato, ha chiesto un incontro con i direttori dei due Centri Commerciali per un confronto sulle aperture nei giorni festivi feriali. La mancata risposta all’invito denota la scarsa se non nulla considerazione che i direttori nutrono nei confronti dei dipendenti, senza i quali tuttavia le attività commerciali non potrebbero svolgersi.

Importante sottolineare che, da circa due mesi, il Centro Commerciale “Le Masserie”, nel fine settimana, ha prolungato la chiusura dei punti vendita fino alle ore 21.30.

Oggi, dopo qualche settimana di sperimentazione, siamo in grado di sostenere con certezza che il fatturato dei punti vendita in questa fascia oraria (21.00-21.30) è assai mediocre, a volte nullo.

Nonostante ciò, il suddetto Centro commerciale si ostina a imporre la chiusura prolungata mostrando totale disinteresse e puntiglio non solo per i lavoratori che hanno il diritto di ricongiungersi ai loro cari in orari idonei alla cena ma anche verso le aziende il cui orario prolungato è certo essere un onere e non una possibilità di guadagno.

Preme sottolineare inoltre le condizioni di lavoro dei dipendenti.

Nell’incontro tenutosi il 14 Gennaio scorso, infatti, è stato somministrato ai partecipanti all’assemblea un questionario in forma anonima.

I risultati? Semplicemente sconcertanti!

Hanno scelto di compilare il questionario 50 dei circa 80 presenti. Di questi:

Solo 28 hanno un contratto a tempo indeterminato, di cui 21 part- time;

20 dipendenti lavorano per un monte ore di gran lunga superiore a quello previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (fino a 14 ore in più);

5 dipendenti percepiscono uno stipendio netto mensile tra i 300,00 e 500,00 Euro al mese; 23 guadagnano meno di 800,00 Euro al mese;

13 non percepiscono 13esima e 14esima mensilità;

Tutti lavorano la Domenica ma ben 26 dipendenti non percepiscono la maggiorazione;

In 35 svolgono lavoro straordinario ma a 21 di questi non viene dato un corrispettivo.

I dati sono preoccupanti e noi Sindacato ancor più preoccupati: i lavoratori, denunciando il problema dei loro diritti lesi, temono e vengono minacciati di perdere il posto di lavoro e così la crisi economica consente ai datori di lavoro di approfittare dello stato di necessità in cui versano i dipendenti e di guadagnare illecitamente a loro spese. Dopo aver saputo queste cose bisognerebbe chiedere alle Istituzioni preposte di verificare quanto emerso..

 

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