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Province: Crocetta paga… pegno. Che farà Vittoria?

marzo 10
11:38 2013

rosario_crocettaE se tutta la storia delle province si concentrasse su una antica richiesta del popolo gelese che , avendo dalla sua il governatore per ragioni di nascita, ritorna a sperare nella costituzione della provincia. Forse non sarà la CaltaGela, la provincia ibrida studiata senza successo 50 anni fa, per far convivere le due popolose e vivaci città. Ma pare destinata a ottenere più consensi. L’idea, già abbozzata nei giorni scorsi, è di quelle accattivanti: far diventare Gela provincia. Il ddl è stato presentato dal neo-deputato regionale, Giuseppe Arancio, gelese doc, per la serie “profeta in patria”. ì Un’azione che segue a ruota la decisione del governo Crocetta di avviare la cancellazione delle province regionali (con la conseguente ricerca di nuove forme amministrative di aggregazione). Il disegno di legge presentato da Arancio sta per diventare una proposta per l’istituzione di un ‘consorzio di liberi comuni’, con Gela in pole position.  Ma adesso è caccia aperta ai comuni “da rastrellare”. Il disegno è stato presentato oggi nel corso di un incontro con i cronisti. Interessi economici, storici e culturali che consorziano già una dozzina di comuni.L’unione potrebbe raggiungere presto quota 20 se, dopo Licata, Niscemi e Piazza Armerina,per citare solo i maggiori centri, anche Caltagirone e Vittoria decidessero di comporre il puzzle, creando attorno a Gela una specie di macrosistema.  I requisiti per rientrare nella rete sono chiari. “Comanda” il comune con il più alto numero di abitanti (Gela, in questo caso). Ultima postilla: la richiesta alla Regione è che questi consorzi debbano rispettare la continuità territoriale e una popolazione residente complessivamente non inferiore a 150 mila cittadini. ( da Siciliainformazioni.com)

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