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Acate, pluripregiudicato sottoposto a sorveglianza speciale

febbraio 16
10:26 2013

carabinieriModicaI  Carabinieri di Acate hanno sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza un 25enne residente nel Comune biscaro, a seguito del provvedimento emesso dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa. Il provvedimento rientra tra quelli previsti dal Decreto Legislativo 159 del 2011 c.d. “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”. La segnalazione all’Autorità Giudiziaria iblea era stata effettuata dalla Compagnia Carabinieri di Vittoria, ritenendo il soggetto, pluripregiudicato per diversi reati contro il patrimonio e contro la persona, pericoloso per la sicurezza pubblica e l’incolumità collettiva. A causa della sue condotte criminali, il soggetto in passato era già stato sottoposto alla misura più blanda dell’Avviso Orale, che evidentemente non aveva sortito i suoi effetti, in quanto lo stesso non ha mutato minimamente il proprio stile di vita, non mostrando alcun segno di resipiscenza.  La misura preventiva, che avrà la durata di 1 anno dalla data della notifica, imporrà al 25enne di attenersi ad una serie di prescrizione finalizzate a renderne più facile il controllo e ad arginare la sua tendenza delinquenziale, tra le quali: darsi alla ricerca di un lavoro stabile, fissare la propria dimora, e farla conoscere all’autorità di Pubblica Sicurezza e di non allontanarsi senza preventiva autorizzazione; vivere onestamente, rispettare le leggi, non dare ragione di sospetti, non associarsi abitualmente a persone che hanno subito condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza; rincasare  la sera entro le ore  21,00 e di non uscire la mattina prima delle ore 7; non detenere e non portare armi, non trattenersi abitualmente nelle osterie e bettole e di non partecipare a pubbliche riunioni.

Ogniqualvolta violerà una delle citate prescrizioni, lo stesso verrà deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ragusa che ne valuterà di volta in volta l’adeguatezza della misura, proponendone l’eventuale aggravamento o proroga.

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