Reteiblea

Respinto al mittente!

Febbraio 14
10:282013

muosSapevamo che non sarebbe stato facile. Nel nostro paese quando si tratta di questioni militari e poi di americani in pratica si ferma tutto o se occorre si supera ogni ostacolo. Noi della provincia di Ragusa lo sappiamo bene. Basta ricordare gli anni della base di Comiso. Non servirono le lettere dei maggiori leader religiosi del mondo, manifestazioni di protesta e scioperi della fame. La cosa si doveva fare e si è fatta. Ora il Muos. La notizia è che gli Usa rifiutano la lettera di revoca dei lavori del Muos, firmata nei giorni scorsi dalla Regione siciliana. Il funzionario della Regione Siciliana che si e’ presentato ieri alla base Usa di Sigonella, il 41esimo Stormo, per consegnare il plico contenente la revoca delle autorizzazioni per proseguire i lavori di realizzazione del radar Usa Muos di Niscemi (Caltanissetta) e’ stato lasciato fuori dai cancelli dal militare all’ingresso. Ora si rischia davvero a causa della realizzazione del sistema radar della Marina militare Usa. Il funzionario della Regione Pasquale Calamia, collaboratore dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello, come apprende l’Adnkronos, dopo avere informato il Governatore siciliano Rosario Crocetta, si e’ rivolto all’Ambasciata americana. Ma fino a questo momento non ha ottenuto alcuna risposta. Una copia con ricevuta di ritorno e’ stata inviata anche al Dipartimento navale degli Stati Uniti. L’assessore Mariella Lo Bello dice di aver fatto tutto il possibile. C’è un funzionario della regione bloccato a Sigonella che cerca di contattare l’Ambasciata”. Al momento, come spiega Lo Bello “i lavori sono sospesi, ma vorremmo fare arrivare la lettera di revoca delle autorizzazioni direttamente a Sigonella. Ma il rifiuto degli atti ufficiali da parte degli Usa non è certo una novità . Nei giorni scorsi la base di Sigonella aveva mandato indietro la prima raccomandata della Regione siciliana, datata 11 gennaio 2013, con cui si annunciava l’avvio di procedura di sospensione dei lavori. In altre parole, la base amercana fino ad oggi non ha mai ricevuto una notifica o una comunicazione ufficiale delle decisioni della Regione siciliana. Ma non dovrebbe essere una difficoltà insormontabile. La legge italiana infatti prevede che in mancanza della ricezione di un atto, dopo un normale periodo di giacenza, si possa procedere come se l’atto fosse stato consegnato. O no? Certo bisogna mettere in conto che dall’altra parte c’è l’America e soprattutto le enormi questioni della sicurezza. Ora bisogna vedere se Crocetta ripenserà alla sua posizione.

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