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La Pasqua è vicina. Pensare Ibleo: “Attivare gli uffici turistici a Ibla”

Febbraio 14
11:19 2013

Il presidente di Pensare Ibleo Enzo Pelligra“Pur nel grigiore che invade il nostro quotidiano, a causa di una crisi economica sempre più devastante, che mortifica senza fine il mondo del lavoro e le aspettative di vita soprattutto dei giovani, non possiamo non pensare ad attivare iniziative destinate a rappresentare un investimento per la nostra città e, soprattutto, per i nostri operatori economici. Per questo motivo, ci rivolgiamo al commissario straordinario del Comune di Ragusa chiedendole, sin da ora, di pianificare l’attivazione degli uffici turistici già per il periodo pasquale che, quest’anno, cadrà a fine marzo e che può rappresentare una occasione per invertire la tendenza deficitaria in termini di presenze fatta registrare in questi ultimi mesi”. E’ il tenore della richiesta che l’associazione politico-culturale “Pensare Ibleo” ha avanzato a Margherita Rizza, attuale capo dell’Amministrazione a palazzo dell’Aquila, dopo avere raccolto le legittime esigenze di decine di rappresentanti del comparto. “I quali, purtroppo – afferma il presidente di Pensare Ibleo, Enzo Pelligra – ci hanno fatto notare come, particolarmente in questo periodo invernale, Ibla abbia conosciuto una desolazione, in termini di visitatori, senza precedenti. Non sappiamo se ciò sia coinciso con la difficile situazione legata alla presenza universitaria, che, per fortuna, si è risolta, ma il dato oggettivo è che il volume degli affari è calato drasticamente, di molto inferiore rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno. Ecco perché occorrono delle contromisure. In una città che si fregia della presenza di monumenti Unesco, l’assenza sistematica di uffici turistici a Ibla è un neo che, almeno durante i periodi più caldi dell’anno, merita di essere eliminato”. Pelligra chiede al commissario straordinario la possibilità di valutare l’effettuazione del suddetto investimento. E aggiunge: “Leggiamo che in altre città della nostra provincia, i sindaci hanno rinunciato a patrocinare le iniziative per Carnevale pur di rifare le strade. Perché non adottiamo un accorgimento simile anche qui considerato, tra l’altro, che a Carnevale nulla è stato fatto? Capiamo senz’altro il momento di difficoltà correlato alla spending review. Ma questo non può esonerare un ente locale dall’attivare, anche in piccolo, delle misure che possano avere un ritorno economico di indubbio valore per la città. Chiediamo solo che si rifletta su tale questione e che si adottino, se sarà il caso, gli opportuni accorgimenti”.

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