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Cosa ci fa uno zebù a Ispica? (Ma lo sapete cos’è uno zebù?)

Cosa ci fa uno zebù a Ispica? (Ma lo sapete cos’è uno zebù?)
Febbraio 09
11:132013

09 - carcassa zebù1Riportiamo il comunicato inviatoci da Tiziana Scuto, Presidente del Comitato ‘Santa Maria del Focallo – Marina Marza’, a cui sta a cuore la salvaguardia della fascia costiera e su sollecitazione degli iscritti e dei residenti della zona: la Scuto chiede l’immediata rimozione di una carcassa di zebù in avanzato stato di decomposizione, rinvenuta nella zona già da alcune settimane. “Verso la metà di Gennaio – si legge – è stata rinvenuta nella zona di Marina Marza una carcassa di zebù, specie bovina africana, già avvistata precedentemente a mare e spinta, a causa delle forti mareggiate, all’interno del canale di Bonifica D all’altezza del Km 9 della litoranea S.P. 67. Dopo l’intervento delle autorità preposte era stato assicurato l’avvio di tutte le procedure per l’immediata rimozione dell’animale che, come dicevamo, era già in avanzato stato di decomposizione. Purtroppo ancora oggi, a settimane di distanza, dobbiamo constatare che non è stato ancora fatto niente dato che la carcassa si trova ancora lì, dove è stata rinvenuta. Mi preme sottolineare l’elevato pericolo di inquinamento delle acque e delle falde acquifere poiché l’animale si trova all’interno di una canalizzazione di scolo a mare a cui si aggiunge l’altissimo rischio di epidemia che di giorno in giorno aumenta anche tenendo conto che trattasi di animale che proviene dalla costa africana dove non sono presenti tutti i controlli che si effettuano nel nostro paese. Inoltre, non conoscendo le cause della morte dell’animale, c’è da temere che possano determinarsi fenomeni di contaminazione e rischio di diffusione di infezione, avvelenamento o quant’altro. Chiediamo pertanto alle autorità in indirizzo, ognuna per la propria competenza, che si provveda all’immediata rimozione della carcassa a salvaguardia della salute dell’intera collettività e a tutela e difesa dell’ambiente terrestre e marino e delle falde acquifere. Accludo alla presente le foto scattate stamani nel canale dove trovasi ancora la carcassa di zebù da rimuovere”.

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