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Quattro domande a Nino Minardo

febbraio 02
13:58 2013

minardo primopianoA poco più di tre settimane dal voto per le elezioni politiche la nostra redazione  ha  deciso di effettuare  delle interviste con i personaggi politici che, probabilmente,  avranno  l’onere e  l’onore   di rappresentarci in Parlamento. Tra questi il candidato uscente per il PDL  On. Nino Minardo oggi alla sua seconda esperienza.   Ecco  alcune domande che siamo certi anche i nostri lettori farebbero ad un giovane esponente politico.

D) Cosa propone L’on Minardo ai suoi elettori in questa sua seconda esperienza elettorale.

R)  Occorre siglare  un vero “PATTO GENERAZIONALE” per rigenerare la politica e i partiti e che rappresenti uno strumento per rilanciare l’interesse dei cittadini iblei alla politica e alle istituzioni.  Un Patto generazionale che intenda “la politica del bene comune” rivolto a tutti affinchè  si superino gli steccati, le vecchie logiche, gli schemi precostruiti che sono oramai incomprensibili per la gente  dando vita invece ad un  progetto di BUONA POLITICA capace di ridare fiducia ai cittadini.

D) Ma i giovani oggi hanno poche certezze davanti a loro e, invece,  molti dubbi. Cosa devono cambiare nel loro modo di fare o di pensare nel futuro?abituarsi

R) Possiamo dir loro di non pensare, come una volta, solo al” posto fisso” E’ meglio puntare  sulla progettualità  e noi dovremo aiutare i   giovani a mettere in piedi proprie  attività cosicché possano costruirsi un futuro che sia risorsa personale e per il territorio.  Ad esempio bisogna dare  più valenza   ai  progetti e alle  opportunità in agricoltura, considerato che questo è il settore economico più  forte nella provincia di Ragusa che ha bisogno dell’apporto dei giovani.
Il ricambio generazionale in questo campo, infatti procede a rilento per una concomitanza di cause politiche, sociali, culturali ed economiche. L’Unione Europea in questo senso offre già diverse opportunità soprattutto riguardo ad agevolazioni ai giovani che subentrano ad un parente, entro il terzo grado, per la conduzione dell’azienda familiare.  I fondi di garanzia servono per dare prestiti ai giovani agricoltori motivandoli  ed agevolando coloro che vogliono  intraprendere la carriera agricola. Ecco dunque che favorire la diffusione e la valorizzazione dell’imprenditoria giovanile in agricoltura è una grande possibilità  e opportunità di crescita non solo dei livelli occupazionali ma di un intero territorio.  La politica deve fare la sua parte, Cercheremo di far  aumentare gli aiuti per  l’agricoltura e per  i giovani che hanno voglia di impegnarsi in questo settore. La prima cosa a cui pensare, ad esempio, è a delle   incentivazioni per le aziende che assumono anche un solo disoccupato.

D) E’ anche importante dare maggiore fiducia a chi oggi si trova in difficoltà

R) Prima di tutto non bisogna  concepire la politica come favoritismo;  i nostri giovani non devono  bussare alle porte dei politici per la ricerca di un posto di lavoro; è deprimente per il politico che, ormai, non può dare  risposte concrete   ed è umiliante per i giovani che alimentano un  malcostume da cui occorre assolutamente uscire.  Ecco che rigenerare  vuol dire migliorarsi.

La politica deve trasformarsi da professione a  impegno civile e sociale mettendo in campo nuovi valori, nuove logiche di sviluppo, al di là dell’età anagrafica che non ha niente a che vedere con i concetti di rigenerazione e patto generazionale in quanto puntiamo al riappropriarsi  di un nuovo modo di fare politica che sia vincente, ed avvicini la società alla stessa.

D) Abbiamo capito quale sarà l’impegno personale dell’on Minardo ed il Partito, il PDL, cosa promette agli elettori?

R) IL  Pdl come ha sempre dimostrato e fatto,  garantisce il suo impegno prima di tutto per i valori come la Famiglia e quindi per il  futuro dei giovani attraverso lo sviluppo del lavoro e delle imprese.

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