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Aikido per le forze dell’ordine

febbraio 01
20:19 2013
aikidoSabato  sera presso la sede della Associazione “A.S.D. AIKICLUB Ragusa” in via Risorgimento 67 a Ragusa si terranno gli esami finali del Corso di difesa personale MGA organizzato per la Polizia Municipale di Ragusa al quale ha preso parte anche personale della Polizia Provinciale e Guardia di Finanza di Ragusa. Il corso  ha avuto una durata di 8 mesi durante i quali sono state affrontate tecniche di MGA per la difesa personale volta alla formazione delle suddette forze dell’ordine che svolgendo attività esterna sul territorio sempre più spesso vengono coinvolte in situazioni “delicate”. Il corso ha avuto come docenti i componenti/istruttori della suddetta associazione che sono: il maestro Aurelio Tromabatore cintura nera 3° DAN di AIKIDO e istruttore MGA,  l’istruttore Gianfranco La Terra cintura nera 2° DAN di AIKIDO e MGA,  l’istruttore Marizio Nobile cintura nera 2° DAN di AIKIDO e MGA,  l’istruttore Carmelo Battaglia cintura nera 2° DAN di AIKIDO e MGA,  l’istruttore Carlo Carfì cintura nera di AIKIDO e MGA e l’istruttore Marta Iudice cintura nera di AIKIDO e MGA.  Gli esami inoltre saranno svolti alla presenza del Maestro Federale Raffaele Adornato 6° DAN di Aikido e  6° DAN di Judo FIJLKAM,  nonché membro della Commissione Azzurri, Commissione tecnica e di esami di Aikido e Stella d’oro al merito sportivo, accompagnato dal M° Cesare Mercuri, 3° DAN Fiduciario regionale del settore Aikido Lazio e dal Maestro Leone fiduciario regionale del settore MGA Sicilia.
Nei giorni poi di sabato e domenica si svolgerà uno stage formativo di AIKIDO, presso il centro sportivo “Basaki” che offrirà una occasione di crescita professionale per gli oltre 40 iscritti dell’AIKICLUB di Ragusa. Lo stage di questa meravigliosa arte marziale che è l’AIKIDO letteralmente  significa: AI (unione armonia); KI (energia vitale, spirito) DO( via, cammino) , da qui il significato “ Via dell’armonia e dello spirito”, il suo fondatore MORIHEI UESHIBA. L’aikido si basa  su tecniche di difesa e non di offesa, le tecniche sono innumerevoli ma tutte hanno lo stesso obiettivo, evitare il combattimento. L’aikidoka sbilancia l’avversario con leve articolari per proiettarlo al suolo ed immobilizzarlo. E’ questo il traguardo dell’aikido, un fine spirituale non una meta agonistica. Neutralizzare l’attacco per proteggere se stessi e l’aggressore dalla violenza dello scontro. Altra parola chiave è l’equilibrio. Per proiettare a terra l’avversario usando le articolazioni come potente leve è necessario essere in equilibrio. Questo il segreto di ogni tecnica. Restare immobili, saldi nel proprio centro e creare attorno a questo punto una rotazione che non ostacola l’azione offensiva ma la asseconda, ne sfrutta l’energia e ne ribalta l’effetto sull’avversario per bloccarlo. I movimenti sono circolari, sono linee curve che simboleggiano terra e cielo. Il cerchio inteso come perfezione, quindi come equilibrio.  L’aikido può essere praticato da chiunque, uomini e donne dai 6 ai 90 anni.  Il corpo è un insieme coordinato e armonioso di leve articolari. A farle scattare in una infinità di rotazioni è la potenza di chi aggredisce. La forza muscolare dell’aikidoka ha un ruolo del tutto marginale.  Nell’aikido si fa anche uso delle armi: il JO che sarebbe un bastone di legno e il KEN una spada di legno simile alla KATANA la spada utilizzata in battaglia dagli antichi samurai.

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