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Ascom di Vittoria ringrazia le forze dell’ordine

Gennaio 28
12:162013

Antonio Prelati“Grazie all’attento presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, i commercianti di Vittoria e l’intera comunità contano su una tranquillità che permette loro di poter serenamente svolgere il proprio lavoro”. E’ quanto afferma il presidente della sezione Ascom di Vittoria, Antonio Prelati, il quale aggiunge che “gli agenti della Polizia di Stato, i carabinieri e i militari della Guardia di Finanza hanno garantito, soprattutto nel periodo natalizio, in virtù della loro presenza ben pianificata sul territorio, un’assoluta sicurezza che è stata percepita sia dalla cittadinanza sia dagli imprenditori”. “Questo – continua Prelati – ci induce a rivolgere un plauso ed un ringraziamento a quanti lavorano per mantenere e darci sicurezza, ai dirigenti, agli ufficiali, ai sottufficiali e a tutti gli agenti delle forze dell’ordine. Certo, si è pervenuti a tutto ciò grazie al lavoro svolto negli anni scorsi, quando le attività investigative hanno assicurato alla Giustizia molti soggetti che hanno seriamente turbato la città; a tal proposito, vogliamo ricordare agli imprenditori che negli uffici dell’Ascom comunale di Vittoria continua a svolgere la propria attività la Camera di ascolto a cui possono essere segnalati fatti di origine delinquenziale per tutelare cose, persone oltre, ovviamente, all’impresa commerciale. La grande crisi economica che sta annientando l’economia anche nella nostra città, decimando per prime le imprese, è una delle cause del degrado del territorio. Infatti, i classici negozi di vicinato con la loro presenza, la propria illuminazione che si proietta sulla pubblica via, sono il presidio del territorio. Purtroppo, la strage delle piccole e medie imprese continua senza sosta e, allora, si arriverà al punto minore di zero che non ci permetterà di risollevarci”. Per Prelati, inoltre, “questa condizione determina l’abbandono del territorio. Un territorio, una città, che non riesce più ad offrire niente ai propri giovani e che, giocoforza, determina la scelta dell’immigrazione, mentre chi ha un titolo di studio universitario intraprende la strada dell’emigrazione. Questo scenario – aggiunge il presidente dell’Ascom – mina la vita di noi tutti, è un allarme sociale; affossa sempre di più l’economia delle città, determinerà un forte rallentamento di quella ripresa economica che non arriva e, quando essa si mostrerà, rallenterà sicuramente la ripresa economica per la comunità, già segnata da una crisi finanziaria e occupazionale senza precedenti”.

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