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Furti in cantiere, allarme della Cna: “Intervengano le forze dell’ordine”

Furti in cantiere, allarme della Cna: “Intervengano le forze dell’ordine”
gennaio 09
10:39 2013

CNA1L’allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Cna di Vittoria ripropone, purtroppo, quanto si sta verificando anche a Ragusa. Sono i tre co-presidenti della sezione del capoluogo, Salvatore Bellina, Massimiliano Di Maria e Graziella Migliorisi ad avere raccolto il grido d’aiuto lanciato dalle imprese edili della città capoluogo che, al pari delle attività similari del centro ipparino, fanno i conti con un incremento dei furti in cantiere senza precedenti. “Sono presi di mira – dicono i tre co-presidenti – soprattutto gli attrezzi edili, circostanza che procura un grave danno all’impresa che non solo deve fare i conti con il problema di carattere patrimoniale ma si trova alle prese con difficoltà oggettive per potere proseguire l’opera e quindi rispettare i tempi previsti di consegna. Accade, e questo lo diciamo con rammarico anche se siamo consapevoli delle esigenze delle piccole e medie imprese, che nella maggior parte dei casi non si proceda neppure con la denuncia alle forze dell’ordine perché si tratta di una procedura che rischia di fare perdere ulteriori giorni di lavoro alle imprese le quali, obtorto collo, si trovano costrette a riacquistare nuovamente tutto il materiale trafugato. Inutile dire che, non bastasse la crisi, ci si trova a dovere pagare un prezzo pesantissimo alla piccola criminalità, perché di questa si tratta, che così facendo impedisce la prosecuzione di ogni attività”. Sulla questione dice la sua anche la responsabile organizzativa della Cna di Ragusa. “Chiediamo alle forze dell’ordine – continua Antonella Caldarera – di monitorare questo fenomeno la cui insorgenza merita la dovuta attenzione avendo fatto finire sotto i riflettori le piccole e medie imprese artigianali che puntano solamente ad espletare al meglio la propria attività in questo difficile periodo. Lanciamo un appello affinché il suddetto allarme possa essere preso nella dovuta considerazione”.

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