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Nessuna novità!

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Dicembre 27
17:452012

vvffricercheNon ci sono novità, nonostante lo spiegamento di forze, nell’ambito delle ricerche del sub scomparso nella giornata di di Natale. A Punta Secca, la località marinara dove il ragusano Bruno Bufardeci 54 anni,esperto in pesca subacquea, era particolarmente conosciuto, per questa sera è stata organizzata una veglia di preghiera sperando nel miracolo. Ma ormai sembra proprio che non ci sia più nulla da fare. Ricostruiamo grazie al comunicato stampa della Polizia come sono andati i fatti: Nel tardo pomeriggio del 25 dicembre 2012, veniva segnalato alle forze dell’ordine un gommone senza nessuno a bordo, ancorato a circa un miglio dalla costa, nello specchio d’acqua antistante Punta Secca. Dalle prime testimonianze raccolte in zona si accertava che, nella mattina del 25 dicembre 2012, un uomo appunto Bruno Bufardeci, era uscito da solo a bordo del citato gommone, per effettuare una battuta di pesca subacquea, nei pressi di un relitto giacente nelle acque di Punta Secca e non aveva più fatto rientro. Venivano attivate immediatamente le ricerche dal personale della Squadra Volanti di Ragusa, che iniziava una attività di indagine sugli effetti personali del disperso, custoditi nel veicolo e nel gommone di sua proprietà. Da un esame dei telefoni cellulari è stato possibile risalire all’orario di immersione cosa che faceva temere il peggio per il malcapitato, poiché erano trascorse già 8 ore. La Sala Operativa del “113”, contestualmente all’attività di indagine e di ricerca sulle coste, meditante l’utilizzo di torce elettriche e degli equipaggi di 6 volanti, attivava la Capitaneria di Porto di Pozzallo che, sin da subito, inviava due unità navali nello specchio d’acqua dove si era immerso l’odierno disperso. Alle ore 23.00 del 25 dicembre 2012, veniva effettuata una prima riunione per impiegare al meglio le risorse umane e strumentali disponibili. Il Nucleo Sommozzatori dei Vigili Del Fuoco di Catania effettuava una prima ricognizione del relitto alle ore 23.55 con esito negativo. Giunta la segnalazione al “113”, gli uomini della Sezione Volanti contattavano i familiari del Bufardeci che , appresa la notizia, si recavano subito al faro di Punta Secca dove riconoscevano il gommone del loro congiunto che gli veniva affidato in sede di verbale di denuncia di scomparsa, redatto presso la Questura di Ragusa. Nella mattinata di giorno 26 dicembre, a circa un miglio da Punta Secca, proprio nel relitto in cui era ancorato il gommone, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il fucile subacqueo del Bufardeci, sul quale era montata una telecamera che era ancora in fase di registrazione al momento dell’incidente. Dall’esame del filmato, gli uomini della Polizia Di Stato, hanno accertato che l’uomo era sceso in apnea fino al relitto, giacente a circa 28 metri; giunto sul fondale era riuscito a sparare e catturare una grossa preda; il video ha permesso di accertare cheBruno Bufardeci, giunto circa a metà della risalita, verosimilmente accusava un malore e abbandonava il fucile che si andava a depositare sul relitto. L’attività di ricerca e soccorso è stata coordinata dalla Polizia di Stato per quanto concerne le ricerche a terra lungo tutta la fascia costiera Iblea ed in piena sinergia con la Capitaneria di Porto che si è occupata, fin da subito, del coordinamento delle unità navali a loro disposizione. Il costante flusso comunicativo con la Prefettura, ha permesso di impiegare, in modo coordinato, circa 150 volontari della Protezione Civile con unità appiedate e navali, i vigili del fuoco, la Guardia di Finanza con unità navali e automontate, i Carabinieri, il “118” e la Polizia Locale. Bruno Bufardeci risulta dunque ancora disperso e le ricerche, iniziate il 25 dicembre 2012, sono ancora in corso mediante l’utilizzo di aerei e elicotteri del Reparto Volo Della Polizia di Stato, unità navali e di 8 volanti della Polizia di Stato. Il Reparto Volo della Polizia di Stato verrà impiegato per tutta la giornata di oggi e nei pressi giorni al fine di poter individuare dall’alto la persona scomparsa. Sin dal primo momento della scomparsa, un Funzionario della Questura di Ragusa, è in costante contatto con i familiari di Bufardeci al fine di assisterli e di aggiornarli sull’esito delle ricerche.

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