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Piano d’Azione: 1,6 miliardi per la Sicilia

Piano d’Azione: 1,6 miliardi per la Sicilia
Dicembre 12
10:592012

PaperonDePaperoniAl via la terza ed ultima tranche dei fondi del Piano nazionale di Azione e Coesione, per un totale di 5,7 miliardi di euro finalizzati a contrastare la crisi: di questi alla Sicilia vanno 1,6 miliardi di euro. Le novità sono state illustrate ieri dal ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, a Palazzo Chigi. All’incontro erano presenti le regioni del Sud interessate: Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria e Campania. Tre le fondamentali azioni: la prima riguarda gli effetti recessivi del ciclo economico su lavoratori ed imprese.

Per promuovere l’imprenditorialità e sostenere i nuclei familiari ad alto disagio, sono stati stanziati 2,5 milioni di euro. Il secondo punto di intervento, che conta su 1,9 miliardi di euro, punta a salvaguardare i progetti più significativi che necessitano di tempi di realizzazione più lunghi del previsto: in Sicilia, il completamento dell’autostradaSiracusa-Gela e l’interporto di Termini Imerese. Il terzo finanziamento, che consta di 1,250 miliardi di euro, è destinato ad interventi ex novo la cui realizzazione sarà assicurata in raccordo con la programmazione del prossimo ciclo 2014/2020. “La Sicilia partiva da una situazione di forte criticità – afferma Luca Bianchi, neo assessore al bilancio della Regione siciliana – Crediamo che il Piano d’Azione sia uno strumento fondamentale per il riavvio della crescita”. L’1,6 miliardi di euro verrà così suddiviso: un miliardo per far fronte alle emergenze e per la realizzazione di nuove azioni, mentre 600 milioni sono fondi riprogrammati. La Regione siciliana ha deciso di puntare il miliardo verso scelte strategiche: 100 milioni per l’informatizzazione della Sanità, 110 milioni per l’edilizia scolastica, 200 milioni per le infrastrutture, 140 milioni per le agevolazioni fiscali riguardanti piccola e media impresa, credito d’imposta e ammortizzatori. Infine, la social card, uno strumento atto a contrastare il disagio sociale, che verrà applicato a tutti i Comuni. Bianchi si ritiene soddisfatti per la collaborazione avuta con l’Ente nazionale.

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