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La Sac vola e a Comiso chi atterra?

La Sac vola e a Comiso chi atterra?
Dicembre 09
10:182012

mapLa Sac va avanti come un treno! A giorni verrà concluso un iter già stabilito che renderà la società forse ancora più appetibile. Come leggerete infatti nel comunicato stampa pubblicato in seguito, la società di gestione di Fontanarossa mira a far crescere sempre di più i propri passeggeri e quindi gli introiti. Ma tornando Mancini, come per incanto, scompare dai proclami societari il nome di Comiso. In un paio di mesi ci eravamo abituati a leggere, magari in fondo alla pagina, un piccolo riferimento all’aeroportino, come lo ha definito, quel “Dop” di Riggio,forse solo per rispetto di quei 20 milioni di euro o giù di li, che la Sac ha speso anni fa. Magari ci saremmo aspettati che nel piano 2012 / 2015 ci mettevano pure lo sforzo comisano ma non è cosi almeno a quanto pare. Il solito errore di valutazione in cui è sempre caduto il Cda diretto da Mancini. Hanno voglia poi a dire che tutto era stato fatto in precedenza per il Magliocco. Anche questa voce che circola in merito alla compagnia Air One sembra tutta farina della vecchia gestione, quella di Nico Torrisi, anche se il factotum è quel Renato Serrano direttore della SAC che, da ex dell’Alitalia, conosce tutte le scorciatoie.  Dal 1° ottobre  scorso infatti Air One, lo Smart Carrier del Gruppo Alitalia, ha inaugurato la sua nuova base presso  Fontanarossa posizionando  2 Airbus A320,  con tanti voli su 5 destinazioni nazionali, di cui 3 nuove (Torino, Verona e Venezia) che si aggiungono alle 2 già servite (Milano Malpensa e Pisa). Potrebbe dunque anche essere presa in considerazione una puntatina su Comiso. La speranza è che la compagnia costata tanto ai contribuenti non cerchi indennizzi milionari per spostare qualche volo da Comiso, perchè a quel punto sarebbe meglio la Ryanair. Sembra invece certa un’altra notizia che dovrebbe far pensare. Secondo i soliti bene informati a Comiso, per fare le operazioni di handling cioè l’assistenza a terra degli aerei, sarebbe stata chiamata una società trapanese o comunque della zona occidentale dell’isola. Ci si chiede perchè non dovrebbe farlo la stessa che opera a Catania essendo compartecipata della Sac stessa. E’ un ragionamento difficile ma basta pensarci un attimo e si capisce tutto. Se a fare l’assistenza c’è una società terza  nessuno potrà chiedere sconti. E così Catania rispetta la sua morale. Ma di questo ne parleremo dopo intanto aspettiamo il risultato del Consiglio Camerale di lunedi 10 a Ragusa. Potrebbero esserci delle novità assolutamente deleterie per il territorio. Oppure no! Viriemu.Per ora leggetevi il comunicato stampa della Sac senza Comiso!! La Sac informa che, con la firma del decreto Interministeriale – avvenuta nei giorni scorsi da parte del Ministro dell’Economia e del Ministro dei Trasporti – è giunto al termine l’iter di approvazione, avviato nel 2010, del Contratto di Programma quadriennale (2012-2015) fra ENAC e SAC. Adesso si resta solo in attesa, nei prossimi giorni, della registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti e della pubblicazione in GURI (Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana). Anche l’Aeroporto di Catania quindi avrà dal 2013 tariffe correlate ai costi realmente sostenuti e, soprattutto, adeguate a sostenere gli investimenti che la SAC, la società di gestione dello scalo, dovrà realizzare nel periodo del piano quadriennale degli investimenti. Investimenti interamente autofinanziati dalla SAC, già in parte realizzati – come l’intervento di riqualificazione dell’Air Side, fra cui il rifacimento della pista di volo inaugurata lo scorso 5 dicembre – e destinati a migliorare le infrastrutture di Fontanarossa per aumentare i servizi ai passeggeri e alle compagnie. Tra le opere previste anche la riqualificazione della vecchia aerostazione Morandi e la realizzazione di nuovi parcheggi tra cui il multipiano nell’area del terreno comunale dove oggi ha sede il campetto di calcio Fontanarossa, definitivamente sgomberato dalla comunità di famiglie rom. E ancora la sopraelevazione del parcheggio a lunga sosta già oggi operativo e denominato P4. Nel segno dell’innovazione tecnologica e dell’energia verde l’ultimo dei progetti per Fontanarossa. Prevede infatti la realizzazione di un grande parco fotovoltaico (28 mila metri quadrati) sulla copertura della sopraelevazione del parcheggio P4. L’obiettivo è quello di ridurre i consumi di energia da fonti tradizionali dell’aeroporto di Catania, il più trafficato scalo della Sicilia e del Sud Italia (oltre 6,7 milioni i passeggeri nel 2011), che potrà così soddisfare in autonomia, e grazie a una fonte naturale, una quota significativa del fabbisogno energetico necessario alla gestione dell’infrastruttura. In programma anche la copertura con pannelli solari dei magazzini merci della SAC e il rivestimento con pellicole fotovoltaiche della nuova aerostazione.

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