Reteiblea

Prime reazioni alla crisi della Cam Com.

Novembre 18
11:18 2012

In seguito agli articoli relativi alla crisi della Cam Com di Ragusa è giunta in redazione, ma non solo alla nostra, una nota proveniente da un nutrito gruppo di lettori che da tempo si occupano delle vicende dell’aeroporto di Comiso. Il gruppo, spesso presente nei commenti alle notizie del sito www.aeroportodicomiso.it, ha seguito la storia dell scalo fin dall’inizio dei lavori ed è abbastanza legittimato a entrare nel merito della vicenda. Ecco la nota che è quasi una lettera aperta: Cara redazione, gli amministratori del gruppo Facebook (Aeroporto di comiso unico gruppo attivo)” con i loro 8 mila iscritti, che rappresentano la società civile all’interno del comitato ristretto per l’apertura dell’aeroporto di Comiso, esprimono il disappunto per l’azione di sfiducia promossa da alcuni consiglieri della Camera di Commercio di Ragusa . Noi abbiamo a cuore l’apertura dello scalo casmeneo e il conseguente sviluppo di tutta la fascia sud orientale della Sicilia. Ma è la stessa cosa che vogliono questi consiglieri? Vorremmo sapere cosa spinge i 12 dissidenti a portare avanti questa mozione di sfiducia in un momento cosi delicato per l’apertura dello scalo ibleo, proprio quando eravamo riusciti con grande coraggio e astuzia ad ottenere un risultato che ci ha portato ai vertici della Sac. Invece di farci assistere ai giochi di potere di una politica di palazzo, non vi sembra opportuno pensare ai problemi quotidiani che attanagliano le aziende ed il turismo del nostro territorio? Il precedente cda della SAC, deve sicuramente annoverare, per scarso impegno o disattenzione imprenditoriale, la NON APERTURA DELLO SCALO AEROPORTUALE DI COMISO. Il Presidente neo eletto della SAC, il modicano Giannone, e l’A.D. della stessa SAC, il neo eletto Torrisi, si sono espressi pubblicamente per intraprendere tutte le iniziative necessarie per l’apertura e la valorizzazione delle scalo comisano al pari dello scalo catanese. Pertanto, diventa incomprensibile all’opinione pubblica capire la logica dell’azione di sfiducia degli altri consiglieri camerali, o meglio diventa comprensibile in quanto la sfiducia diventa, agli occhi di chi vuole l’apertura immediata dell’aeroporto, una mera azione di rivalsa politica nei confronti del presidente Gambuzza. Dicano, allora, questi consiglieri se vogliono che lo scalo ibleo apra, a prescindere, o se deve prevalere la logica di appartenenza, qualsiasi essa sia, pregiudicando l’apertura dello scalo entro l’anno con tutti i rischi connessi Questa garbata protesta forse prende spunto anche dall’articolo che era stato pubblicato sul sito di RETEIBLEA.IT che affrontava il tema riguardante la situazione all’interno della Camera di Commercio di Ragusa e che riportiamo per intero: Nel consiglio camerale di venerdi 23 novembre si parlerà della mozione di sfiducia all’intera giunta presentata da 12 consiglieri( in praticala maggioranza). Sono in corso le grandi manovre per arrivare ad un accordo prima di andare in consiglio. Questo risolverebbe tutto senza mettere ancora carne al fuoco e dare una cattiva immagine dell’organizzazione della Cam Com. Un accenno ai fatti. Come ricorderete nei primi giorni del settembre scorso, in una riunione del consiglio camerale fu approvata da 12 consiglieri (e 10 contrari ) una mozione d’indirizzo nella quale, criticando il comportamento del presidente Gambuzza in tutta la vicenda Sac, in pratica, lo stesso veniva sfiduciato. Nel documento approvato si metteva in dubbio la legittimità di alcuni atti firmati da Gambuzza nell’assemblea soci della SAC che ha portato all’elezione di Giannone. I consiglieri dopo aver biasimato appunto certe decisioni esprimevano la volontà di sfiduciare Gambuzza, riservandosi di agire di conseguenza. Scopo principale della questione il desiderio di non trascinare la camera in qualche vertenza giudiziaria che potrebbe avere anche risvolti economici negativi per i componenti del Consiglio. Oggi, a quanto pare, le riserve dei 12 consiglieri stanno avendo un riscontro infatti gli stessi hanno, questa volta ufficialmente, presentato una mozione di sfiducia per l’intera Giunta Camerale presidente compreso. Verrà discussa dicevamo venerdi prossimo e a meno di ripensamenti dell’ultima ora, considerando già i numeri , la mozione verrà approvata. Cosa potrebbe accadere? Di fronte ad una mozione di sfiducia, presentata ed approvata come da regolamento, Gambuzza non potrà non prenderne atto. Ci sono diverse opzioni. La prima la più semplice: il presidente accetta la ramanzina e accoglie le richieste dei 12 dissidenti sostituendo in giunta un paio di nomi non graditi. Per l’esattezza si parla di Angelo Chessari e Giuseppe Drago al cui posto andranno Giovanni Gulino e un altro rappresentante del mondo agricolo. A quel punto tutto ritorna come prima e la Camera di Commercio continua ad andare avanti normalmente. Ci si chiederà dunque: tutta questa confusione per sostituire 2 nomi in giunta. Intanto bisogna dire che i due nuovi entrati andrebbero a dare manforte ad un altro componente della giunta, Giovanni Brancati, che è stato spesso messo in minorarnza. In questo modo cambierebbero i rapporti. Le forze dissidenti potrebbero già da subito contare su una maggioranza certa di 3 a 2 e quindi potrebbero decidere le linee guida della Cam Com. La seconda opzione è più sanguigna: Gambuzza, offeso dalla mozione, si dimette e va tutto alla malora. Viene così un commissario che gestisce la ordinaria amministarzione fino a quando non si sarà in grado di rieleggere un presidente. A parte le considerazioni di carattere tecnico/amministrativo ma anche di opportunità che comunque non spetta a noi fare, è importante valutare le reazioni che ci potrebbero essere ad esempio nella storia dell’aeroporto di Comiso. Se leggiamo bene le motivazioni della sfiducia, presentata a settembre, il tutto prendeva spunto dalla elezione di Giannone alla SAC. Ora cosa accadrebbe in quell’ambito nel caso che la sfiducia venisse approvata dal Consiglio Camerale. Anche quì ci sono diverse ipotesi. La prima, come sempre, è la più semplice e quella sulla quale puntano i cosiddetti dissidenti: in pratica non succede nulla. Gambuzza resta al suo posto cambia qualche nome e anche Giannone resta al suo posto almeno per ora fino a quando la giunta, che a quel punto avrà una nuova composizione e maggioranza diversa, non deciderà, magari, di sostituirlo ad esempio con Gianni Gulino che vanta una esperienza di 4 anni come vicepresidente della SAC nel passato CdA. Secondo alcuni, che fanno parte del gruppo propenso alla sfiducia, Giannone resterà al suo posto per tutta una serie di motivi che vanno dall’importanza della carica alla remunerazione e all’amore per l’aeroproto di Comiso. Giannone dovrebbe infatti considerare che dimettendosi dalla carica di Presidente della SAC metterebbe in crisi il Cda, con le maggioranze che lo hanno deteminato, e tutto potrebbe essere rimesso in gioco con la probabilità che le alleanze si debbano rivedere con grande gioia ad esempio di Ivanoe Lobello. Ma c’è un’altra ipotesi che fa riferimento alla dignità degli uomini e questa ci preoccupa. Infatti Giannone potrebbe rendersi conto che la causa di questo trambusto è proprio la sua elezione a presidente SAC e considerando che l’artefice di tale successo è proprio Gambuzza, per dimostrare la sua affidabilità e correttezza si dimette in contemporanea con la sfiducia a Gambuzza. Una mossa che, dicevamo, porterebbe a sconquassi imprevedibili e poco auspicabili proprio in questo momento in cui le cose sembravano andare finalmente bene per l’aeroporto di Comiso. Perche questa è una verità incontrovertibile. Da quando c’è il nuovo CdA alla SAC l’aeroporto di Comiso si avvia alla apertura. Non perche Giannone sia così bravo ma perchè è cambiata la mentalità ed il nuovo amministratore unico della SAC ha stretto un patto d’onore con la nostra provincia e non può tirarsi indietro. Dunque la questione camera di comemrcio non è solo una “faida” locale tra i componenti vecchi e nuovi con i rancori della prima elezione. E’ invece una mossa da valutate attentamente e capire a chi giova e a chi farà del male, non fisico, s’intende. Vedremo se da oggi a venerdi ci saranno delle novità

About Author

Redazione

Redazione

Related Articles