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CNA di VIttoria: Caro Crocetta ti scriviamo

CNA di VIttoria: Caro Crocetta ti scriviamo
novembre 03
09:40 2012

crocettascaleLa Cna di Vittoria ha diffuso una lettera aperta indirizzata al neo presidente della Regione Sicilia. Questo il testo in cui sono state avanzate precise richieste al governatore dell’isola. 
“Sig. Presidente, la microimpresa siciliana è un fantasma operoso, nessuno la vede ma c’è. Vive nell’immaginario dei politici ma è perennemente fuori da qualunque agenda politica regionale. La nostra organizzazione (Cna) opera in una zona da sempre molto dinamica economicamente e si sforza di rappresentare persone coraggiose che con forza e determinazione continuano a credere in un territorio e nelle sue (de)potenzialità.

Veda, Presidente, bisogna essere folli per fare impresa in questa terra, a Vittoria. Però, per le centinaia di piccoli imprenditori dell’artigianato (come del commercio e dell’agricoltura), realizzare la propria attività è stata ed è una scelta di vita. Potrà sembrare retorico ma cos’altro è l’iniziare a fare impresa in uno scantinato, crescere e realizzare il capannone, assumere i primi operai e con loro fare una cogestione dell’attività come una famiglia o come una comunità operosa se non una scelta di vita? La nostra microimpresa è l’embrione dello sviluppo nella legalità. Eppure questo coraggio, questa voglia di fare, questa operosità nel rispetto delle regole, viene perseguitata non solo da un sistema fiscale che strozza tutti o dalla mancanza di accesso al credito, ma anche dall’assenza di servizi, dalla mancanza di infrastrutture, da una burocrazia asfissiante, capace di soffocare ogni idea imprenditoriale, ogni attività sana”.

“Fra qualche giorno dovrà affrontare i pesanti problemi di bilancio della nostra Regione e la nostra paura è che Lei, come chi l’ha preceduta, continuerà, per fare cassa, ad usare l’ente di riscossione (ex Serit) come un maglio che si abbatte sui soliti noti. L’ex Serit, oggi Riscossione Sicilia spa (la nuova società di riscossione regionale che è direttamente partecipata al 90% dalla Regione e al 10% da Equitalia), solo nel 2010 ha notificato in Sicilia cartelle per oltre 2 miliardi di euro. Solo nella nostra provincia, la Serit ha notificato cartelle per un importo di 210 milioni di euro riuscendo ad incassare meno del 10%. Dietro la freddezza e la grandezza di questi numeri ci sono persone in carne e ossa, aziende in difficoltà, drammi umani. Non stiamo parlando di evasori, di gente che opera nel sommerso ma di imprese che in poco tempo sono state travolte dalla crisi. Le facciamo notare che la Serit prima e Riscossione Sicilia spa ora, notifica le cartelle a quelle imprese che operano regolarmente ma che sono ormai incapaci a pagare tributi e contributi. Servono misure che permettano a queste attività di regolarizzare il dovuto ma serve anche una politica che porti a ridurre sanzioni, interessi e agi”.

“Vorremmo confrontarci in tempi brevi con Lei e trovare soluzioni che possano ridare forza a queste imprese. Ci dica Lei come, dove e quando. Già da ora  avanziamo anche una proposta: Vittoria, come altri comuni siciliani, nel 2010 è stata riconosciuta Zona Franca, ma i benefici di questo riconoscimento non li abbiamo ancora visti. Bene, invece di attendere sgravi e agevolazioni che non arriveranno mai e considerato che Riscossione Sicilia spa è controllata dalla Regione: si può trovare il modo di abolire agi, interessi e sanzioni, avviando rateizzazioni agevolate del cartolarizzato che permettano intanto a molte imprese del nostro territorio di rientrare nel mercato? Se si riuscisse a fare ciò, per la prima volta nella storia recente della Sicilia, l’autonomia verrebbe utilizzata per favorire la collettività e un’azienda della Regione per venire incontro alle esigenze del mondo produttivo”.

“Il rapporto tra piccole imprese e Regione deve cambiare, deve avvenire senza quell’intermediazione politica che gioca molto sui bisogni e sulle attese. Molti giovani guardano al modello della piccola impresa per crearsi un posto di lavoro per questo, secondo noi, questo modello d’impresa dovrebbe diventare la priorità di ogni azione del suo governo”.

“Presidente Crocetta, le piccole imprese sono il cuore del nostro territorio, creano sviluppo e occupazione vera e sono da contrasto alla criminalità organizzata. Se il cuore non batterà più la mafia avrà vinto definitivamente”.

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