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Aiello: Qualità e km zero

Ottobre 20
09:042012

aielloL’assessore Francesco Aiello torna a ribadire la natura dei provvedimenti adottati dalla Regione siciliana per la valorizzazione e la salvaguardia dei prodotti agroalimentari siciliani contro le contraffazioni e le agromafie. I provvedimenti sono quattro: i tre piani che riguardano i servizi avanzati, la ricerca e l’innovazione, e il piano di tutela delle produzioni agricole garantite da un marchio regionale “Qualità” e a “Chilometro Zero”.  In linea con il nuovo pacchetto normativo e con gli orientamenti comunitari, l’assessorato alle Risorse agricole e alimentari istituisce i due marchi: “QS Sicilia” (QS acronimo di qualità sicura) e “Sicilia Chilometro Zero”. Quanto al primo, contestualmente all’istituzione del marchio, l’assessorato alle Risorse agricole e alimentari ha emanato la “Carta d’uso”, che ne disciplina le modalità di utilizzo e di concessione. Un comitato scientifico istituito presso il dipartimento “Interventi strutturali” e composto da sette tecnici dell’assessorato e tre rappresentanti di categoria, avrà il compito di informare gli operatori, esaminare e istruire i disciplinari e supportare l’ufficio competente nell’istruttoria per la concessione dell’uso del marchio “QS”. “Fermo restando l’adeguamento di tutta la produzione dell’azienda agricola al disciplinare di qualità approvato con la Carta dall’assessorato – dice Aiello – potranno richiedere la certificazione QS tutte le imprese primarie, di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei Paesi dell’Unione europea”.

Sarà concessa però solo per le produzioni libere da Ogm e che rientrano in una delle tre tipologie di prodotti: Dop, Igp, Stg, Bio, certificati Ue, vino e bevande alcoliche, il cui controllo è esercitato da un organismo designato dal Mipaaf e approvato dallo stesso ministero; alimenti la cui qualità è assicurata dalle nuove tecniche di produzione integrata o da processi produttivi di elevato standard, il cui controllo è invece elaborato da un organismo, pubblico o misto, inserito nell’elenco ministeriale o regionale, come stabilisce il “Piano per i Servizi avanzati, la Ricerca e l’Innovazione”. Il logo QS, che sarà approvato con un successivo decreto assessoriale, potrà essere concesso anche ai punti di ristorazione che somministrano prodotti a marchio. “Per ottenere la licenza di utilizzo – continua ancora l’assessore Aiello – è necessario inoltrare la richiesta al dipartimento per gli Interventi strutturali, attraverso l’apposita modulistica. Dopo l’istruttoria, se con esito positivo, l’assessorato rilascerà un’autorizzazione triennale, a titolo gratuito, corredata del materiale necessario alla riproduzione del logo, previo sottoscrizione con l’azienda di una convenzione per le condizioni d’uso”.

La violazione delle regole stabilite dalla “Carta d’uso” comporterà penalità di diverso grado: sanzione, sospensione o revoca della licenza. Viene istituito anche il “Registro del marchio”, articolato in due elenchi: uno contiene la lista dei prodotti e servizi certificati QS, con l’indicazione dell’organo di controllo competente, l’altro include le aziende agricole che somministrano prodotti a marchio. Carta e logo QS saranno inviati alla Commissione europea e saranno efficaci dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana dell’avviso del parere positivo della Commissione. L’assessorato ha istituito anche il marchio “Sicilia Km Zero”, il cui logo sarà approvato con successivo decreto del dirigente generale. La certificazione è dedicata ai prodotti siciliani Dop, Igp, Stg, biologici, tradizionali, o che provengono da agricoltura integrata e da processi produttivi di qualità nazionale o regionale. Il marchio potrà essere assegnato solo agli operatori che nel corso dell’anno dimostrino, attraverso la tracciabilità degli alimenti comprati, di aver acquistato prodotti agricoli siciliani contrassegnati a “Chilometri zero” per almeno l’80 per cento.

Coloro che aderiranno, con una quota associativa annuale, saranno inseriti in un apposito circuito regionale che sarà veicolato nell’ambito delle attività promozionali della Regione siciliana. Il disciplinare di riferimento a cui dovranno attenersi sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’assessorato.  Potranno essere autorizzati all’uso dell’etichetta solo le aziende che hanno sede operativa e produttiva in Sicilia. Per l’attività  ispettiva, l’amministrazione si avvarrà delle strutture individuate dal “Piano per i servizi avanzati, la Ricerca e l’Innovazione”. Il decreto istitutivo del nuovo marchio prevede anche un albo degli esercenti aderenti al logo “Sicilia Chilometri Zero” e un tavolo di concertazione composto da rappresentanti istituzionali, da due esperti di marketing e comunicazione e da rappresentanti delle organizzazioni di categoria, tutti a titolo gratuito.

Con il compito di promuovere la conoscenza, la diffusione e la commercializzazione delle produzioni agroalimentari del territorio. I rappresentanti del tavolo si occuperanno anche di individuare percorsi formativi, promozionali, e di raccordare la Grande distribuzione organizzata (GDO) con gli operatori del settore agricolo per incentivare il consumo e la diffusione dei prodotti a chilometro zero. Un’apposita commissione, interna all’amministrazione, valuterà la conformità dei requisiti dell’azienda agricola che richiede la certificazione. Una volta ottenuta, qualora l’esercente non ottemperasse alle disposizioni del disciplinare, sarà revocata la licenza d’uso del logo e sarà escluso per tre anni da qualunque programma di sostegno dell’assessorato per Risorse agricole e alimentari.

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