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Vittoria bloccata. Ma ci sono le soluzioni

Vittoria bloccata. Ma ci sono le soluzioni
Ottobre 08
12:172012

Passaggiovittoria

La città di Vittoria da sempre lamenta i problemi che vengono a crearsi a causa della cinta ferroviaria che  la circonda. Spesso, infatti, le sbarre dei passaggio a livello all’entrata del centro cittadino restano abbassate per ore e questo blocca ogni tipo di economia.

E’ successo ancora oggi e la CNA, a nome del suo presidente, ha protestato fortemente: “Lo abbiamo detto in tutte le lingue, lo abbiamo urlato ai quattro venti, ma nessuno ha preso posizione. Le sbarre del passaggio a livello stamani si sono bloccate e il traffico in entrata e in uscita della città è andato in tilt”. II  presidente della Cna di Vittoria Giuseppe Santocono, insieme a  Giorgio Stracquadanio,  denunciano quanto accaduto  in uno dei principali ingressi alla città, nel tratto all’altezza della fontana della Pace. “Camion fermi – continuano Santocono e Stracquadanio – autobus immobilizzati, furgoni stoppati, i carabinieri a gestire il traffico. Se avessimo avuto una classe politica e amministrativa più attenta e meno  abituata a macerare in un ambiente saturo di cloroformio, tutto questo non sarebbe successo. Abbiamo anche fatto proposte poco costose, indicando anche dove poter reperire i fondi (P.o. Fesr 2007/2013 con riferimento all’asse VI sviluppo urbano sostenibile). Tutto è caduto nel vuoto e oggi si raccolgono i frutti. Ancora una volta ribadiamo: servono misure urgenti per migliorare la mobilità delle merci e delle persone di questo territorio. Possiamo produrre le cose migliori del mondo, possiamo avere le imprese e la manovalanza più capace del pianeta, ma se non riusciamo a immetterle nel mercato in tempi celeri e certi rimaniamo fuori da ogni idea di economia. Gli amministratori e i faccioni di tutte le liste che campeggiano nei tre per sei abbiano la dignità di pensare a queste cose e non alle succulenti indennità”.  La foto mostra quale sarebbe la soluzione prospettata dalla CNA. Si tratterebbe di realizzare una rotatoria prima dell’incrocio con la provinciale ed approfittare di una vecchia stradella che attraversa la ferrovia su un piccolo ponte da ripristinare. Una alternativa assolutamente percorribile anche in questi periodi di grave crisi economica.

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