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C’ero anch’io. In 10 minuti il futuro dell’aeroporto

C’ero anch’io. In 10 minuti il futuro dell’aeroporto
ottobre 03
15:55 2012

treottobreE’ come quel famoso programma tv di tanti anni fa. Posso dire  ” c’ero anch’io” questa  mattina, alla provincia regionale di Ragusa, tra gli ospiti del commissario Scarso ad assistere alla fine di tutte le tribolazioni dell’aeroporto di Comiso . L’incontro odierno proposto dal senatore Vantomme, francese di Clermont in provincia di Beauvais, ci aveva chiamati  a capire cosa si potrebbe  fare per incrementare i rapporti tra le due province gemellate da tempo, appunto, Bouvais e Ragusa. Scarso aveva accolto l’appello dei frncesi è oggi ha convocato i massimi vertici dell’aeroporto ibleo. Primi tra tutti Giannone e Torrisi della SAC, ampiamente assenti ingiustificat, poi Dibennardo della Soaco e Alfano sindaco, Gambuzza della Cam Com ed infine il sottoscritto come rappresentante del mondo turistico. Ospite d’eccezione Marc Amoudry, presidente dell’aeroporto della cittadina francese.  Lo scalo di Beauvais  in questi ultimi anni ha visto uno sviluppo eccezionale grazie alla Ryanair che lo ha scelto come destinazione alternativa a Parigi e sul quale ha convogliato la bellezza di 4 milioni di passeggeri ogni anno. Dopo le cerimonie di rito, il comandante Amoudry ha cercato di capire quale è la reale situazione dello scalo comisano evidenziando che la Raynair, per Beauvais, è stata la salvezza ed il futuro. Ha chiesto se c’erano dei problemi a discutere con la compagnia irlandese ed infine se c’era qualche  veto da parte di Catania proprio sulla Ryanair. Le risposte le hanno dato all’unisono Alfano e Dibennardo  buttando in aria ogni precendete convinzione. Secondo i due ammnistratori della SOACO, esiste già un pieno accordo con la Ryanair che addirittura non prevede interventi economici da parte del territorio ( cosa abbastanza strana per la politica della compagnia) e quindi non c’è nessuna difficoltà. L’unico ostacolo è questa benedetta convenzione che tarda ad essere firmata ma a quanto pare siamo ormai in dirittura d’arrivo.  Devo confessare che tali dichiarazioni mi hanno a dir poco sorpreso ma, pur non essendo un fautore della Ryanair , devo ammettere che le località toccate dai loro aerei riescono sempre a trarre giovamento. Oggi addirittura su un sito turistico infatti si legge: C’è  Catania, e persino Comiso, nel piano di sviluppo di Ryanair per i prossimi 4 anni. Dopo la dipartita di Wind Jet e l’incremento delle tratte operate da Meridiana fly e Air One su Fontanarossa, la compagnia irlandese si fa avanti. E così tra i cinque nuovi avamposti annunciati entro il 2016, ci sono proprio l’aeroporto etneo e quello pronto, ma mai aperto, di Comiso, insieme a Salerno, Olbia e Lamezia Terme. L’annuncio è stato dato da Michael Cawley, vice amministratore delegato della compagnia qualche giorno fa a Roma dove si festeggiavano i 30 milioni di passeggeri raggiunti in dieci anni dall’hub di Ciampino. In cambio Ryanair ha chiesto al governo di abbassare le tariffe aeroportuali per mantenere low cost i prezzi dei biglietti aerei. Dal canto suo, la compagnia si impegna a toccare i 37 milioni di passeggeri all’anno entro il 2016 e a creare oltre 37mila posti di lavoro. Dunque tutto a posto. In una decina di minuti abbiamo  scoperto che le tribolazioni sono finite. La Ryanair prenderà sottobraccio Comiso e lo porterà al paio di milioni di passeggeri che tutti si aspettano. Forse a dare la svolta a tutto è stato il nuovo assetto societario della SAC di Catania. Infatti ora che c’è un altro presidente, ibleo, l’atteggiamento di Catania sta cambiando anche nei confronti di nemici storici come appunto la Ryanair che fino al mese scorso non poteva neppure avvicinarsi allo scalo catanese. L’unica preoccupazione è che la compagnia irlandese non fidelizza cioè appena non gli va qualcosa smontano baracca e burattini e se ne vanno. Resta dunque in piedi, e la porterei avanti comunque, l’ipotesi di trovare qualche compagnia charter pronta ad utilizzare Comiso per qualche collegamento settimanale con le capitali del nord.

 

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